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ATTO 2

ATTO 3

ATTO 4

Spiegazione

Le nozze di Figaro è un'opera lirica in quattro atti di Wolfgang Amadeus Mozart. È la prima delle tre opere buffe scritte su libretto di Lorenzo Da Ponte tratto da “Le mariage de Figaro” di Beaumarchais.
L'opera si prende gioco delle classi sociali settecentesche che stanno per essere travolte dalla Rivoluzione francese.
La prima viene rappresentata il 1º maggio 1786 a Vienna; in Italia fa il suo debutto due anni dopo a Firenze. Questa incisione di grandissima qualità, è del 1994. Diretta da Claudio Abbado vede interpreti: Lucio Gallo, Sylvia McNair, Bole (Bo) Skovus, Cheryl Studer;
Coro Wiener Staatsopern, orchestra Wiener Philharmoniker

Personaggi

Il Conte di Almaviva  (baritono) La Contessa di Almaviva (soprano) Susanna promessa sposa di Figaro (soprano) Figaro, fido del Conte (basso) Cherubino, paggio del Conte (soprano en travesti) Marcellina, governante (soprano) Bartolo, medico di Siviglia (basso) Basilio, maestro di musica (tenore) Don Curzio, giudice (tenore) Barbarina figlia di Antonio (soprano), Antonio, giardiniere del Conte e zio di Susanna (basso) Coro di paesani, di villanelle e vari

Trama

L'opera narra le trame del Conte d’Almaviva che, si invaghisce di Susanna, cameriera della Contessa e promessa sposa di Figaro. Così cerca di imporre lo ius primae noctis. L’ intreccio vede contrapporsi donne e uomini in una giornata piena di eventi sia drammatici che comici e che vedrà i “servi” più signori e intelligenti dei loro padroni.

Atto primo

Il mattino del giorno delle nozze, Figaro e Susanna sono nella stanza che il Conte ha loro assegnato e mentre Figaro ritiene il Conte generoso, Susanna sospetta che voglia rivendicare lo ius primae noctis, che egli stesso aveva abolito. Don Basilio, maestro di musica, soffia sul desiderio del Conte e Figaro si arrabbia e medita vendetta. Marcellina intanto afferma il proprio diritto a sposare Figaro perché in passato gli aveva concesso un prestito e la sua pretesa viene sostenuta da Don Bartolo che spera di potersi vendicare dell'ex barbiere di Siviglia, che gli aveva sottratto Rosina - ora Contessa - per spingerla nelle bracca del Conte.
Nella stanza entra Cherubino per chiedere aiuto a Susanna: il giorno prima il Conte lo ha cacciato, ma deve nascondersi perché arriva il Conte, che rivolge proposte galanti a Susanna. Anche il Conte deve nascondersi al sopraggiungere di Don Basilio che svela a Susanna le attenzioni rivolte dal paggio Cherubino alla Contessa. Geloso il Conte esce dal nascondiglio e si infuria con il paggio.  Arriva Figaro accompagnato dai contadini e tutti ringraziano il Conte per aver eliminato il famigerato ius primae noctis, ma con un pretesto il Conte rinvia il matrimonio e spedisce  Cherubino a Siviglia, dove dovrà arruolarsi come ufficiale.

Secondo atto

Susanna decide di confidare alla Contessa le proposte ricevute dal Conte, ma Figaro le racconta di aver spedito al Conte un biglietto anonimo dove si afferma che la Contessa quella sera incontrerà un ammiratore e suggerisce a Susanna di fingere di accettare un incontro col Conte: il paggio Cherubino travestito incontrerà il Conte e la Contessa scoprirà le intenzioni del marito. Arriva il Conte che, sentendo rumori sospetti, forza la porta, ma Cherubino fugge saltando dalla finestra e Susanna ne prende il posto. Quando dal guardaroba esce Susanna il Conte è costretto a scusarsi. Entra Figaro, che spera di poter celebrare il matrimonio, ma subito irrompono: il giardiniere Antonio che dice di aver visto qualcuno saltare dalla finestra della camera della Contessa, Don Bartolo e Marcellina che reclama il suo diritto a sposare Figaro.

Terzo atto

La Contessa dice a Susanna di concedere un appuntamento galante al Conte, il quale però si accorge dell'inganno e promette di vendicarsi. Il giudice Don Curzio entra e dice a Figaro che o ripaga il debito o sposa Marcellina, ma da un segno che Figaro porta sul braccio si scopre che è figlio di Marcellina e Don Bartolo. Tutti felici della situazione e Marcellina acconsente alla proposta di matrimonio di Don Bartolo e condona il debito a Figaro come regalo per le nozze con Susanna, ma il Conte, invece, si imbufalisce.
Intanto la Contessa, determinata a riconquistare il marito, detta a Susanna un biglietto per il Conte, sigillato da una spilla, che chiede un appuntamento notturno, ma sarà la Contessa e non il paggio travestito da Susanna ad incontrare il Conte. C’è aria di festa e Susanna consegna il biglietto al Conte, che si punge il dito con la spilla.

Quarto atto

È notte e si consuma la commedia degli equivoci. Barbarina ha perso la spilla che il Conte le ha detto di restituire a Susanna e che lei ha persa. Figaro capisce che il biglietto è stato consegnato al Conte da Susanna e, geloso, si nasconde con alcune persone per smascherare i fedifraghi. Arriva Cherubino che decide di importunare Susanna, non capendo che è la Contessa travestita e nello stesso momento arriva il Conte che caccia il paggio e corteggia la donna credendola la sua amante.
Fingendo di volersi nascondere la Contessa travestita da Susanna fugge nel bosco e Figaro, che stava spiando gli amanti, viene raggiunto da Susanna travestita da Contessa. I due si mettono a parlare, e dopo poco Figaro riconosce Susanna e decide di rendere più esplicite le avances alla finta Contessa.
Continuano i colpi di scena finché Figaro chiede scusa a Susanna per aver dubitato della sua fedeltà; il Conte vede Figaro corteggiare quella che crede sua moglie ma sopraggiunge la Contessa che, con Susanna, chiarisce l’inganno. Il Conte, allibito, chiede sincero il perdono della Contessa e le nozze tra Figaro e Susanna si possono finalmente celebrare.