Pepe Mujica, il presidente più povero del mondo

pepeÉ un contadino di 89 anni, vive nella sua piccola fattoria al Cerro, nella periferia di Montevideo. Coltiva fiori, soprattutto crisantemi, che vende al mercato o alle fiorerie della zona. Non si separa mai da Lucìa, sua moglie e da Amelia, la sua cagnetta che ha perso una zampa. É stato per cinque anni presidente dell’Uruguay e, prima, guerrigliero e rinchiuso in carcere per 15 anni, 11 dei quali passati in condizioni disumane. É un uomo saggio, pieno di esperienze, ma anche di sogni, un uomo che, nonostante l’età, non teme di parlare di futuro e di utopia.
É Josè Alberto Mujica Cordano, per tutti semplicemente Pepe Mujica. Questa è la sua storia.
La sua salute, in queste ultime settimane è peggiorata, ma quando scrivo questo pezzo è…

Danilo Dolci, il Ghandi siciliano

dolciDanilo Dolci è stato un uomo straordinario. I siciliani, specie quelli della provincia di Palermo, lo conoscono bene. Ci sono vie e scuole intitolate a lui. Per la maggior parte degli altri è un nome che non dice molto, eppure la sua opera ha provocato in quelle terre una vera e propria rivoluzione. Parlarne oggi, a cento anni dalla sua nascita, è quindi quantomeno doveroso. Danilo nasce il 28 giugno 1924 in mezzo alle doline del Carso, in Friuli, da dove si sposta, per il lavoro del padre, in Lombardia. Antifascista, viene arrestato dai repubblichini, ma riesce a fuggire e a rifugiarsi presso dei pastori in un piccolo borgo dell’appennino abruzzese. É il suo approccio con un altro mondo, un altro modo di essere, una società che la povertà sa benissimo…

Enrico Berlinguer: rapporti con l'URSS

berliChe i politici non siano proprio il trionfo della simpatia per il popolo è cosa risaputa. Parlarne è sempre un tantino complicato. In questo caso la storia di un uomo, importante, decisivo per milioni di persone, addirittura, in alcuni casi, per le sorti di una nazione, si intreccia con quella della nostra Repubblica. E lo fa in un periodo straordinariamente ricco di eventi, belli e brutti, ma soprattutto brutti, che hanno segnato i 40 anni dalla fine della seconda guerra mondiale al 1984. L’uomo al quale è dedicato questo video è Enrico Berlinguer, sassarese, del 1922, famiglia di antica nobiltà sarda, decisamente antifascista durante il ventennio, con il padre avvocato, socialista.
Muore da “eroe comunista”, subendo un ictus sul palco di…

Che fine fa la nostra spazzatura?

monnezzaPorto fuori la spazzatura”. Quante volte l’abbiamo detto: “fuori” è davanti a casa, in attesa del camion della raccolta differenziata o l’isola ecologica di condominio. Oggi parliamo di un altro “fuori”, di quei rifiuti che finiscono in un’altra nazione o addirittura in un altro continente. E qui le cose cambiano drasticamente.
La società dei consumi, quella in cui viviamo, è fondata sui rifiuti. Senza di essi non esisterebbe.
La rivoluzione industriale del ‘700 ci ha regalato un sistema di produzione “lineare”. Si estraggono materie prime: quelle che servono per realizzare le merci, e quelle che servono per produrre l’energia necessaria alla loro lavorazione. Facendolo, si produce inquinamento e, spesso,…

Traffico illegale di legname

legname8 miliardi! É il numero di persone che tra poco popoleranno questo nostro pianeta. 8 miliardi che hanno bisogno di cibo, che vogliono carburanti per le loro automobili, vestiti da indossare, legname per le costruzioni, vogliono avere a disposizione caffè, cacao, pellami, olio, bistecche. La società dei consumi vuole costruire sempre più abitazioni, strade, parcheggi e ipermercati. Per tutto questo serve spazio, terreno, spesso terreno fertile, ne serve sempre di più, e non si sa dove trovarlo. E allora? Allora si elimina una parte delle foreste, che non servono, così come sono, a fare denaro.

La scomparsa di Ettore Majorana

majoranaEttore Majorana è scomparso verso la fine di marzo del 1938.
Già … “scomparso”!
É questo l’aggettivo chiave di questa nostra storia. “Scomparso” in questo caso non sappiamo neanche cosa voglia dire: scomparso perché morto o scomparso perché nascosto da qualche parte? E quali motivi avrebbe avuto per nascondersi? E chi lo avrebbe voluto morto? O è lui stesso ad essersi procurato la morte?
Non ci sono, neanche in questo video, risposte a queste domande. Semplicemente: non lo sappiamo noi, come non lo sa nessun altro. In moltissimi, scienziati di chiara fama, storici, scrittori, registi cinematografici, perfino fumettisti, hanno detto la loro. Le ipotesi avanzate sono molte e una diversa dall’altra. Non si riesce…

Chi ha ucciso Pier Paolo Pasolini?

pasoliniIl due novembre è il giorno dei morti.
2 novembre 1975, ore 6,30: la signora Maria Teresa Lollobrigida arriva da Roma all’Idroscalo di Ostia. É un quartiere periferico, povero, dove il Tevere si butta in mare. Si avvia verso la sua casa, ai margini di un piazzale in terra battuta, quando vede per terra un “mucchio di stracci”. Si avvicina per buttarli, ma si trova davanti ad un corpo umano, un cadavere, il cadavere di Pier Paolo Pasolini.
2 novembre ore 6,30: il giornale radio dà la notizia: “Hanno ammazzato il poeta Pasolini”. Una velocità impressionante. Nessuno, tranne Maria Teresa, sa ancora niente, anche se di cose ne sono già successe un bel po’.
Prima di continuare, un avviso importante a chi guarda…

Guinea equatoriale a conduzione familiare

guineaGuinea equatoriale, una delle quattro raccontate da questo video. La letteratura è povera, a parte quella di qualche agenzia di viaggi. Ci sono invece inchieste di importanti media, come la BBC, dossier di associazioni per i diritti dei popoli, come Amnesty International, numerosi articoli da riviste come Nigrizia dei Comboniani e riferimenti alle decisioni di tribunali internazionali. Questo non può non incuriosire: cosa succede laggiù, in quel pezzetto di terra sulle coste del Golfo di Guinea?
É uno stato piccolo, molto piccolo, con pochi abitanti, un milione duecentomila secondo il censimento del 2015. Alla faccia del nome, non è nemmeno…

Boschi, foreste e fuoco

boschiIl primo attore di questo video è il fuoco.
Se Zeus ha reagito con tanta ferocia quanto Prometeo ha rubato le scintille sacre per donarle agli uomini, il fuoco doveva rappresentare un bene oltremodo prezioso. E non aveva torto. Questa scoperta ha cambiato la storia dell’umanità. Se non altro, la carne cotta sembrava più buona di quella cruda.
La nostra società si è sviluppata proprio attorno a questo fenomeno curioso, durante il quale un combustibile, come il legno o il carbone o il gas o liquidi di vario genere, reagisce con un comburente (di solito l’ossigeno) e produce energia. L’industrializzazione, nata dalla geniale idea di Thomas Newcomen e dalla abilità pratica di James Watt, parte proprio da qui; con le macchine a vapore…

Che fine ha fatto Volpe 132?

volpe132In questa storia, poco conosciuta dal grande pubblico, c’è la sintesi di una prima repubblica italiana, nella quale sono all’ordine del giorno depistaggi, bugie, conflitti di interesse, sottrazione o fabbricazione di prove. Ci sono due morti, un elicottero scomparso nel nulla, testimoni oculari inascoltati, segreti di stato assurdi e un mistero mai svelato.
Questa è la storia di Volpe 132, un elicottero Agusta A-109 della Guardia di Finanza.
La scena si svolge là dove i turisti sognano di andare: un mare limpido e trasparente, sabbie bianche incontaminate. Siamo di fronte a Capo Ferrato, nel Sud della Sardegna, 40 km in linea d’aria ad est di Cagliari. É il 2 marzo 1994, sta cominciando una luminosissima serata di luna piena.

Le auto elettriche sono sostenibili?

autoelIl futuro della società sostenibile è legato alle auto elettriche!
Le auto elettriche inquinano più dei motori endotermici, altro che sostenibilità!
Sono queste le frasi che, se cercate in rete “sostenibilità auto elettriche”, saltano fuori, ma non una volta, bensì decine di volte, ciascuna condita di credenziali e presunte prove. “Presunte” per un semplice motivo: di fronte a due verità contrapposte, almeno una delle due dev’essere falsa, di sicuro non possono essere vere entrambe.
Questa è la fine che fanno tutti i dibattiti basati su dogmi o su quell’”ipse dixit” di aristotelica memoria, sostituito purtroppo dalla televisione, dai soloni che pontificano senza averne titolo, da quelli…