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TTIP, multinazionali e fracking ... preparate la vasellina!

TTIPQualche tempo fa ho ricevuto una mail da una ascoltatrice di Radio Cooperativa, dove tengo una rubrica sulle questioni ambientali generali, che mi suggeriva di approfondire la faccenda del cosiddetto TTIP, cioè del trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti.
In poche parole si tratta di un accordo commerciale, attualmente in corso di negoziato, tra l’UE e gli Stati Uniti. Come ogni contratto di questo genere la visione che ne viene data ha sempre due facce. Da un lato i proponenti assicurano che esso garantirà vantaggi per tutti e la parola “crescita economica” esce fuori ad ogni respiro. Dall’altro lato i critici sostengono che alla fine a crescere sarà solo il potere delle grandi multinazionali, mentre diminuirà la possibilità dei governi (che vogliano farlo) di controllare i mercati per rendere massimo il benessere della collettività. Insomma il rischio è che si potenzi ancora di più la situazione attuale mettendo nelle mani di poche famiglie al mondo le ricchezze e i mezzi che garantiscono sviluppo e quindi profitto. (...)
 

Il blues che ci piace molto

Ci piaceIn questa nuova puntata di Infinitamente blues dell'8 settembre 2014 vogliamo presentarvi autori famosissimi e altri che lo sono meno; il filo conduttore è che la musica, come noi la intendiamo, deve dare gioia anche se solo per pochi minuti. Ascolteremo brani che hanno fatto la storia del blues e altri che sono appena nati in una sequenza di vissuto e di nuovo che resta sempre di altissimo livello.
Così. accanto a B. B. King, Etta James (in una delle canzoni più sexy di sempre), Nina Simone, Koko Taylor e altri miti del blues, presentiamo artisti più giovani con brani anche recentissimi come Pharrell Williams, Robben Ford, Mississippi Cadillac Blues Band e la voce meravigliosa di Diana Krall. Tutto da ascoltare.
 

Contro l'overshoot delle risorse serve la rivoluzione

Overshoot day 2014Dopo lunga pausa, torno ad uno degli argomenti che ci fanno capire quanto tutte le storie che andiamo raccontando sull’ambiente e i suoi dintorni siano strettamente interconnesse e come non si possa pensare di risolvere le questioni con interventi parziali come la messa a dimora di un paio di pannelli solari o la limitazione domenicale del traffico in centro. Certo, sono cose che servono ed è bene fare, ma il rischio, come ho detto una infinità di volte, è che poi si attribuisca alle piccole mancanze la colpa di ogni cosa, perdendo di vista il problema complessivo.
Mi scuso se ripeterò cose già dette in passato, ma credo valga la pena riflettere globalmente sulla situazione per capire cosa abbiamo davanti.
C’è un pericolo forte di banalizzare la questione ambientale, come se dipendesse da piccoli fattori. Come ho sentito spesso dire a Don Albino Bizzotto dai microfoni di Radio Cooperativa (92,7 MHz nel Veneto), la Terra non ha un raffreddore, ma una malattia terminale gravissima. Sono d’accordo e, anzi, aggiungo che la malattia non è solo (o tanto?) una malattia ecologica, ma una malattia economica, di sviluppo e, soprattutto, morale. Cercherò di spiegarmi andando avanti. (...)
 

Woodstock 45 anni dopo

WoodstockSerata speciale a Infinitamente blues (Radio Cooperativa, lunedì 22,30 sui 92,7 MHz in FM) dedicata al festival di Woodstock a 45 anni dall'evento (15-18 agosto 1969).
Raccontiamo alcuni retroscena anche gustosi, sulla preparazione del festival, il suo svolgimento, il motivo di iimportanti assenze, la reazione degli abitanti del luogo e della stampa.
Quello che conta di più è che ascoltiamo molte delle canzoni presentate all'epoca.
Alcune di queste sono esecuzioni originali dal vivo, su tutte una straordinaria interpretazione di "To love somebody" dalla quale emerge la incredibile energia di Janis Joplin.
Chiude lo "Star & spangled banner" iperfamoso di Jimi Hendrix.
Nonostante la qualità del parlato non sia eccezionale (dipende dalle disavventure avute dalla radio nel mese di agosto) ... buon ascolto.

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Il migliore amico dell'uomo è ...

Albero amicoSono sicuro che se vi chiedessi chi sono i migliori amici dell’uomo non avreste dubbi nel rispondere che sono i nostri animali domestici, il cane prima di tutti come del resto recita una di quelle perle di saggezza popolare, così chiamate non si sa bene perché.
Bene. Non è vero. Il Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti ha finanziato una ricerca diretta da due importanti scienziati nel settore, Dave Nowak e Eric Greenfield, i quali hanno dimostrato scientificamente che i migliori amici dell’uomo sono gli alberi. Appena avrete finito con il vostro "oooh" di sorpresa, vi racconto la vicenda.
Facciamo il punto della situazione. Noi siamo vivi per una strana combinazione di casi che qualcuno fa risalire a scelte divine, altri ad una evoluzione spesso molto casuale che in molti, ma proprio molti milioni di anni è arrivata ad assestare le cosa in maniera fantastica. (...)
 

American Folk Blues Festival

American folk blues festivalNegli anni '60 Joachim Berendt (un'autorità in fatto di jazz) si mette in testa di far conoscere anche agli europei il blues e organizza una serie di tour ai quali prendono parte grandi artisti, quelli che hanno reso immortali termini come "Delta", "Chicago Blues", "Cotton Club" ...
I tour si ripetono quasi regolarmente per 10 anni, con grande successo. Vengono anche prodotte trasmissioni televisive che sul fenomeno vogliono saperne di più. Storica è quella realizzata nella stazione di Wilbraham Road in disuso a Manchester, bagnata dalla pioggia e riscaldata dalle voci di Muddy Waters, Howlking Wolf, John Lee Hooker, Memphis Slim, Odetta, Victoria Spivei e tanti altri.
In questa puntata di "Infinitamente Blues" abbiamo voluto ripercorrere, con le canzoni presentate allora, i primi American Folk Blues Festival, scegliendo, tra i tanti, i musicisti che ci sono sembrati più rappresentativi. Certo che ne mancano, ma sapete come si dice? ... il tempo è sempre tiranno. 

 

Ecco 30 mila dollari per voi, se riuscite ...

NegazionistiHa incuriosito (non solo me credo) un articolo apparso su Rinnovabili.it il 5 luglio scorso. Ho parlato molte volte della diatriba che c’è tra chi sostiene che i cambiamenti climatici siano dovuti in massima parte all’azione insensata dell’uomo e chi invece nega questo legame, sostenendo che le cose sarebbero andate così comunque, anche se l’uomo avesse fatto il bravo e non avesse messo in piedi questa società dei consumi esagerati che ha sperperato risorse e inquinato ogni angolo del pianeta.
Ho anche sempre espresso la mia opinione che è quella della stragrande maggioranza degli addetti ai lavori. Infatti la mia posizione è che i mali di cui l’ambiente soffre siano la semplice conseguenza di uno stile di vita, di una organizzazione sociale, di un modello di sviluppo e di un processo produttivo voluto, cercato e realizzato dalle prime fasi dell’industrializzazione in poi. (...)
 

07/07/07: Live Earth

Concerto Live EarthIn una data da fare invidia ai cabalisti, il 07/07/07, cioè il 7 luglio 2007 si tiene il “Live Earth – The concert for a climate in crisis”, che in italiano suona come “La terra in diretta, concerto per un clima in crisi”. Durante questo evento straordinario si fa musica per 24 ore in varie città del pianeta allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei cambiamenti climatici, o come si ostinano a dire gli anglofoni, del global warming. Ma anche per far sapere ai governanti del mondo che si sa che le loro riunioni sul tema sono inutili, quando va bene, e che molti di loro se se fregano, sempre quando va bene. (...)
 

L'avevo detto, io ...

Fracking e terremotiSono ormai diversi anni, almeno tre, che rompo le scatole ai lettori del mio sito con la questione del gas di scisto, lo shale gas. In tempi non sospetti avevo sostenuto che il modo con il quale il gas viene estratto (tecnica usata anche per l’estrazione del petrolio in alcune circostanze) è estremamente pericoloso per alcuni motivi ben precisi. Il primo perché il cosiddetto “fracking” (o fratturazione idraulica come diciamo in italiano) utilizza enormi quantità d’acqua che potrebbero essere destinate in modo più intelligente. E produce grandi quantità di gas serra, cosa che certo non aiuta a risolvere il problema dei cambiamenti climatici. In seconda battuta c’è l’inquinamento delle falde acquifere, investite dall’acqua sotto pressione che si infila nelle fessure create nelle rocce e si porta dietro oltre al metano anche il cocktail di materiali tossici, inquinanti e perfino radioattivi che le industrie utilizzano per, passatemi la semplificazione, lubrificare i percorsi di fuoriuscita del gas.  (...)
 

Woodstock ad Abano Terme: da non perdere!

Woodstock Puntata di Infinitamente blues dedicata interamente ad un evento musicale che si terrà ad Abano Terme dal 16 al 20 luglio 2014: Woodstock Village "Again and Now". Sul palco si alterneranno nei 5 giorni 35 band e 4 grandi artisti internazionali: Ken Hensley degli Urrah Heep, Giorgio Piazza ex PFM, Tolo Marton (uno che ha sostituito Eric Clapton coi Cream, mica pizza e fichi) e poi Martin Barre, chitarrista dei Jethro Tull. Lo scopo (pur con la presenza di banchetti gastronomici e mercatini vintage) è quello di riproporre canzoni del periodo d'oro del rock, quello che ha visto i grandi raduni da Monterey a Woodstock, il sorgere della Summer of Love, la nascita dei grandi gruppi degli anni '70. La caratteristica del raduno, la filosofia che sta dietro tutte le scelte, comprese le band, selezionate tra le centinaia che hanno chiesto di partecipare, oltre a tutte le informazioni "pratiche", vengono spiegate dall'ideatore e organizzatore dell'evento, Roberto Angioni, nostro graditissimo e simpaticissimo ospite in studio. Oltretutto Roberto è il chitarrista dei Defcon1, gruppo specializzato in Led Zeppelin e Deep Purple, che suonerà sabato e domenica sera. Già che ci siamo ricordiamo che sarà presente anche il nostro Adriano (conduttore della trasmissione) assieme ai suoi compagni di viaggio nel quartetto Blues Children (mercoledì prima di cena).
La trasmissione racconta tutto, ma proprio tutto, quello che occorre sapere e, se proprio volete avere altre notizie, ecco il link dove trovare la bellissima locandina.
L'intervista con Roberto è intervallata da una carrellata di brani, tutti eseguiti a Woodstock nell'agosto 1969: da Joan Baez a Arlo Guthrie, Dai Canned Heat ai Jeffersone Airplane, dai Creedence a The band, da Richie Havens a Carlos Santana, da Jo Cocker agli Who, dai Ten Years After al simbolo della manifestazione statunitense, Jimi Hendrix.
Buon ascolto.
 

Korogocho: aria di mazzette (anche qui)

Discarica a KorogochoIn questi tempi in cui fioccano gli arresti di personaggi legati, per varie questioni, ai temi ambientali, finisce per tornare d’attualità qualche questione che avevamo chiuso in un angolo della memoria come se niente fosse. Vecchie pratiche, spesso odiose, che erano emerse dalle denunce dei bene informati ed erano state archiviate dalla magistratura per mancanza di sufficienti indizi per procedere.
In queste ultime settimane un articolo ha attirato la mia attenzione, perché si lega al fermo dell’ex ministro Corrado Clini.
Ricorderete il fatto. Clini è agli arresti domiciliari per aver, secondo l’accusa, intascato una mazzetta piuttosto robusta (si parla di circa 3 milioni e mezzo di euro), sottratti al finanziamento di 54 milioni per un progetto da svilupparsi in Iraq a tutela delle risorse idriche di quel paese.
Quello degli interventi dei paesi ricchi per salvaguardare le condizioni ambientali nei paesi poveri non avviene perché siamo particolarmente buoni e generosi. Si tratta di “affari” che rientrano nelle direttive del protocollo di Kyoto. (...)
 
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