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Quello che "Mangano è un eroe"

SENZA NESSUN COMMENTO: NON SERVE

 

Ogni ingiustizia ci offende, quando non ci procura alcun profitto

Che mondo sarà?La coerenza è una rarissima virtù che le persone generalmente non hanno. Quando ci tocca fare delle scelte "di coscienza" (si dice così no?) abbiamo sempre da fare i conti con il fatto se ci convenga oppure no. A volte lo facciamo spudoratamente altre solo inconsciamente e le motivazioni che diamo alle decisioni che prendiamo sono sempre così fortemente intrise di giustificazioni etico-morali da farci credere che nessuno più di noi è nel giusto in quel momento. Capita!
Lo sa bene chi ha seguito la vicenda Mondadori con il piccolo premier di nuovo protagonista di una legge che favorisce in questo caso un'azienda di famiglia, presieduta dalla figlia Marina: la dizione allora è legge ad aziendam et ad familiam et ad personam. E' stata approvata in primavera (22/5/10) dal parlamento; l'effetto di cui si parla è quello di aver ridotto "un pochino" i debiti della Mondadori verso il fisco (cioè verso lo stato, cioè verso di noi) da circa 350 milioni di euro ad appena 8,6.
 

Rotondi e i punti del capo

da VukicblogNel nostro paese esiste un ministro che dirige un dicastero (si dice così nelle segrete stanze) chiamato "per l'Attuazione del Programma". Si sottintende che serva a pianificare, gestire e verificare la rispondenza delle azioni politiche del governo a quel programma che una maggioranza (relativa) di elettori aveva accolto favorevolmente.
Poi è successo tutto quello che sappiamo.
Fini, stanco di fare il maggiordomo a Palazzo Grazioli ha sbottato ricordando a Silviolo chi egli sia in realtà e dicendo sul cavaliere di Arcore cose molto sgradevoli e insospettate in un così fedele alleato dei bei tempi passati. Per evitare una frettolosa fine della legislatura (o forse per  accelerarla come sostengono molti osservatori) ha varato un progetto di governo in cinque punti, la maggior parte dei quali non riguardano i cittadini, ma la salvaguardia della santa persona del Napoleone di Arcore.
 

Alici nel paese delle meraviglie nucleari

Alice e centrali nucleariCi avete fatto caso? Sepolti dalle discussioni sui costi delle cucine monegasche, sulle vicissitudini del Palazzo, dalle lotte intestine nel PDL temute e/o auspicate, dall'impopolarità crescente di Silviolo, il nano di Arcore, e dall'incipiente campionato di calcio, due elementi portanti della politica degli ultimi mesi sono scomparsi dalla scena: i sondaggi su Berlusconi e la "rinascita" del nucleare italiano. Se del primo non può fregarmene di meno, del secondo io un pochino mi preoccupo, perché non vorrei che "tomo tomo cacchio cacchio" ci ritrovassimo seduti su un camino fumante vapori di raffreddamento di un reattore EPR senza nemmeno aver potuto dire "A".
Dice: "Chi vuoi che ci badi?" ... Come "chi"?
Chi, come me e tanti tanti altri, ha passato tre mesi della sua vita a raccogliere firme per consentire agli italiani di dire "no" a questa follia scajoliana (certo qualcuno dirà anche "si" e qualcuno andrà in camporella, ma l'obiettivo ...).
 

Ankora su Kossiga

Da Il Fatto:

La leggenda del picconatore (Massimo Fini)

Un appassionato di servizi e logge coperte (Gianni Barbacetto)

FAI  "C L I C"  QUI

 

In memoria di Kossiga il picconatore

KossigaE' curioso che quando uno muore diventi sempre un angioletto e tutti si affannino a tesserne le lodi. Per chi ha vissuto gli anni 70 e 80 in compagnia delle stragi, delle bombe e dei misteri irrisolti, la morte di Kossiga non toglie nulla al pessimo giudizo che dello statista italiano in tanti ci siamo fatti. E che non cambia solo per un mutamento così poco significativo nella Storia come la morte di un individuo.
Ecco come la scrittrice e giornalista Pina Cusano ricorda alcune vicende che lo hanno riguardato. (Il pezzo è stato scritto qualche giorno prima del decesso del "nostro"). Amen.

UN PRECURSORE DI BERLUSCONI
di Pina Cusano (fonte - scorri in fondo alla pagina)

In un Paese di memoria corta come il nostro è forse bene ricordare (e i più giovani difficilmente lo sapranno, data la melassa ipocrita che viene profusa dai media di regime) le “prodezze” che il presidente della Repubblica, Cossiga, compì, nel periodo 1985/’92.  Dopo un periodo di riservatezza notarile, egli cominciò a usare il potere di esternazione in conflitto aspro, con tutti gli altri organi dello Stato (Parlamento, Esecutivo, Magistratura) e a sottoporre la nostra Carta, di cui avrebbe dovuto essere il garante, ad una serie di “picconate”, tanto che furono formalizzate contro di lui  ben cinque accuse  di  attentato alla Costituzione e alto tradimento e, alla fine, dovette dimettersi per non subire impeachment.
 

PIL: e vissero felici e contenti ... o no?

Il PIL visto da StainoSul PIL (Prodotto Interno Lordo) si fonda la nostra società dei consumi. Averlo alto o basso cambia completamente le prospettive e perfino il nostro stato mentale. Durante la recente crisi non si è parlato d'altro come se un "più" davanti allo 0,005 comunicato dal telegiornale fosse premessa indispensabile per la riassunzione del personale in esubero, per la ripresa dell'erogazione di prestiti da parte delle banche, per la riapertura dei negozi e piccole aziende, irrimediabilmente chiuse per la volatilizzazione dei clienti.
La domanda che uno si dovrebbe fare è "Come diavolo incide un PIL più o meno alto sulla mia vita?. E' proprio vero che se il PIL sale, anche io divento più ricco?" come sembra adombrare il TGX, il Corriere di Vattelapesca, il Giornale del giorno dopo, eccetera, eccetera?
 

Che sfiga: incendi e centrali nucleari

Fuoco in RussiaLa situazione degli incendi in Russia ha messo in evidenza un altro problema legato alla produzione di energia elettrica con le centrali nucleari. La loro sicurezza di fronte ad eventi naturali improvvisi. Pubblico sul tema due interventi, uno di Debora Serracchiani, parlamentare del PD e uno di Mario Agostinelli, politico, ambientalista e sindacalista.
Nel primo pezzo si fa riferimeto a Mayak. Su questo potete confrontare l'articolo sulle scorie radioattive in quella zona devastata dall'enorme stupidità umana. Buona lettura.

 

Reattori autofertilizzanti: l'araba fenice - 2

Grandi speranze piccoli effetti (pubblicato su Scienza Verde di Agosto)
La storia del Superphenix è quanto mai travagliata.
Il progetto iniziale fu presentato nel 1968. La società alla quale venne assegnata la gara dal primo ministro dell’epoca (Jacques Chirac) era la NERSA, una join venture costituita dalla società di stato per l’energia elettrica francese EDF (51%), da ENEL (33%) allora completamente pubblica e dalla tedesca SBK (16%). L’intenzione era quella di costruire un reattore in ciascuno dei tre paesi partecipanti, ma poi difficoltà e pressioni di natura politica fecero sì che solo in Francia si realizzasse questa opera. (...)
 
Un sorriso?
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