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Nomi meno noti, note sempre fantastiche

Bo DiddleyScopriamo in questa puntata di Infinitamente blues diversi nomi che il grande pubblico non conosce (gli intenditori ovviamente sì).
Accanto a grandi interpreti come Bo Diddley (nell'immagine), Dr John e Koko Taylor, apprezziamo sound particolari, da quelli che ripercorrono la strada del Delta, a quelli che inseriscono elementi africani e latini nel loro blues, al Rhythm&blues, alle contaminazioni rock. Di base rimane il blues che questi artisti hanno nel cuore e spesso nel sangue.
Potete ascoltare le voci di Professor Longhair, Keb' Mo', Omar, Bonnie Raitt, Oscar Benton, Renee Austin, Corey Harris e altri ancora. Una segnalazione per Cassandra Wilson che presenta una fantastica "Lay Lady Lay" di Bob Dylan rivisitata in chiave jazz.
Una puntata dedicata dunque a quei cantanti pur bravissimi ma meno visibili.
 

Il genio tra visione e follia a Infinitamente blues

Visione e pazziaQuanti musicisti fuori di testa conoscete? E quanti di questi sono realmente dei pazzi o semplicemente dei visionari che con le loro idee hanno precorso tempi, mode, stili? La differenza tra genio e follia è sottile e spesso impalpabile.
La puntata del 20 ottobre di Infinitamente Blues è straordinaria perché vi racconterà le storie e vi lascerà godere la musica di alcuni tra i più grandi geni/pazzi/visionari: la scelta della categoria in cui collocarli è libera e dipende dai gusti di ognuno di noi.
E così appaiono autori e cantanti inimitabili come Jim Morrison, Jimi Hendrix, David Bowie, Frank Zappa, Alice Cooper, Tom Waits, accanto ad altri che forse sono meno conosciuti come Johnny Watson, James Brooker. E ancora altri da Patty Smith a Don Van Vliet, Peter Green, Mick Jagger.
Una strada segnata, quella che percorreremo lunedì sera alle 22,30 a Radio Cooperativa, una sorta di "Autostrada per l'inferno", per citare un altro gruppo che non potrà mancare, gli AC/DC.
 

Un anno di Infinitamente blues a Radio Cooperativa

Buon anniversario Infinitamente bluesLa puntata del 6 ottobre 2014 segna il nostro primo anniversario a Radio Cooperativa, per questo viene aperta da B. B. King con "Happy birthday blues". Le canzoni inserite sono varie, realizzate da cantanti ben conosciuti come Santana, Ray Charles, Buddy Guy, Rolling Stones, Pino Daniele e da altri che lo sono sicuramente meno come Ana Popovic, Popa Chubby, Shemekia Copeland, Eddie Floyd, tutti bravissimi e degni compagni di puntata dei primi. Un omaggio particolare è dedicato a Cole Porter, di cui si celebra tra poco (15 ottobre) il 50° anniversario della scomparsa. Lo facciamo con il suo brano più famoso, "Night and Day" suonato dall'inimitabile sax di Charlie Parker. Di mostri sacri in mostri sacri, segue la "Summertime" di Louis Armstrong ed Ella Fitzgerald. Un breve accenno al gospel con un bellissimo brano di Mavis Staples (auguri anche a lei per i suoi 75 anni), genere che sarà il tema centrale di una delle prossime puntate.
Buon ascolto e ... cin cin!
 

Malles Venosta democrazia e fitofarmaci (*)

Malles VenostaHo ricevuto una mail da Damiano, un ascoltatore della trasmissione “Noncicredo!” che tengo ogni 15 giorni a Radio Cooperativa (92,7 MHz). Non so se lui sia di quelle parti, ma la notizia di cui mi parla si riferisce al Trentino AltoAdige, mia terra natale e precisamente a Malles, provincia di Bolzano. Mi scrive per comunicarmi una buona notizia, e il fatto che sia buona è già una notizia di per sé, visto che solitamente mi vengono segnalate disgrazie, attacchi al territorio, richieste di interventi e segnalazioni e così via.
La frase con cui chiude il suo messaggio “C’è bisogno anche di sperare” andrebbe, credo, completata. Se è giusto nutrire una speranza, occorre anche capire che questa non può mai essere soddisfatta da sola, per magia o per un intervento extraterrestre. E la vicenda del paese altoatesino di 5 mila abitanti ne è la prova più evidente. (...)
 

TTIP, multinazionali e fracking ... preparate la vasellina!

TTIPQualche tempo fa ho ricevuto una mail da una ascoltatrice di Radio Cooperativa, dove tengo una rubrica sulle questioni ambientali generali, che mi suggeriva di approfondire la faccenda del cosiddetto TTIP, cioè del trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti.
In poche parole si tratta di un accordo commerciale, attualmente in corso di negoziato, tra l’UE e gli Stati Uniti. Come ogni contratto di questo genere la visione che ne viene data ha sempre due facce. Da un lato i proponenti assicurano che esso garantirà vantaggi per tutti e la parola “crescita economica” esce fuori ad ogni respiro. Dall’altro lato i critici sostengono che alla fine a crescere sarà solo il potere delle grandi multinazionali, mentre diminuirà la possibilità dei governi (che vogliano farlo) di controllare i mercati per rendere massimo il benessere della collettività. Insomma il rischio è che si potenzi ancora di più la situazione attuale mettendo nelle mani di poche famiglie al mondo le ricchezze e i mezzi che garantiscono sviluppo e quindi profitto. (...)
 

Il blues che ci piace molto

Ci piaceIn questa nuova puntata di Infinitamente blues dell'8 settembre 2014 vogliamo presentarvi autori famosissimi e altri che lo sono meno; il filo conduttore è che la musica, come noi la intendiamo, deve dare gioia anche se solo per pochi minuti. Ascolteremo brani che hanno fatto la storia del blues e altri che sono appena nati in una sequenza di vissuto e di nuovo che resta sempre di altissimo livello.
Così. accanto a B. B. King, Etta James (in una delle canzoni più sexy di sempre), Nina Simone, Koko Taylor e altri miti del blues, presentiamo artisti più giovani con brani anche recentissimi come Pharrell Williams, Robben Ford, Mississippi Cadillac Blues Band e la voce meravigliosa di Diana Krall. Tutto da ascoltare.
 

Contro l'overshoot delle risorse serve la rivoluzione

Overshoot day 2014Dopo lunga pausa, torno ad uno degli argomenti che ci fanno capire quanto tutte le storie che andiamo raccontando sull’ambiente e i suoi dintorni siano strettamente interconnesse e come non si possa pensare di risolvere le questioni con interventi parziali come la messa a dimora di un paio di pannelli solari o la limitazione domenicale del traffico in centro. Certo, sono cose che servono ed è bene fare, ma il rischio, come ho detto una infinità di volte, è che poi si attribuisca alle piccole mancanze la colpa di ogni cosa, perdendo di vista il problema complessivo.
Mi scuso se ripeterò cose già dette in passato, ma credo valga la pena riflettere globalmente sulla situazione per capire cosa abbiamo davanti.
C’è un pericolo forte di banalizzare la questione ambientale, come se dipendesse da piccoli fattori. Come ho sentito spesso dire a Don Albino Bizzotto dai microfoni di Radio Cooperativa (92,7 MHz nel Veneto), la Terra non ha un raffreddore, ma una malattia terminale gravissima. Sono d’accordo e, anzi, aggiungo che la malattia non è solo (o tanto?) una malattia ecologica, ma una malattia economica, di sviluppo e, soprattutto, morale. Cercherò di spiegarmi andando avanti. (...)
 

Woodstock 45 anni dopo

WoodstockSerata speciale a Infinitamente blues (Radio Cooperativa, lunedì 22,30 sui 92,7 MHz in FM) dedicata al festival di Woodstock a 45 anni dall'evento (15-18 agosto 1969).
Raccontiamo alcuni retroscena anche gustosi, sulla preparazione del festival, il suo svolgimento, il motivo di iimportanti assenze, la reazione degli abitanti del luogo e della stampa.
Quello che conta di più è che ascoltiamo molte delle canzoni presentate all'epoca.
Alcune di queste sono esecuzioni originali dal vivo, su tutte una straordinaria interpretazione di "To love somebody" dalla quale emerge la incredibile energia di Janis Joplin.
Chiude lo "Star & spangled banner" iperfamoso di Jimi Hendrix.
Nonostante la qualità del parlato non sia eccezionale (dipende dalle disavventure avute dalla radio nel mese di agosto) ... buon ascolto.

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Il migliore amico dell'uomo è ...

Albero amicoSono sicuro che se vi chiedessi chi sono i migliori amici dell’uomo non avreste dubbi nel rispondere che sono i nostri animali domestici, il cane prima di tutti come del resto recita una di quelle perle di saggezza popolare, così chiamate non si sa bene perché.
Bene. Non è vero. Il Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti ha finanziato una ricerca diretta da due importanti scienziati nel settore, Dave Nowak e Eric Greenfield, i quali hanno dimostrato scientificamente che i migliori amici dell’uomo sono gli alberi. Appena avrete finito con il vostro "oooh" di sorpresa, vi racconto la vicenda.
Facciamo il punto della situazione. Noi siamo vivi per una strana combinazione di casi che qualcuno fa risalire a scelte divine, altri ad una evoluzione spesso molto casuale che in molti, ma proprio molti milioni di anni è arrivata ad assestare le cosa in maniera fantastica. (...)
 

American Folk Blues Festival

American folk blues festivalNegli anni '60 Joachim Berendt (un'autorità in fatto di jazz) si mette in testa di far conoscere anche agli europei il blues e organizza una serie di tour ai quali prendono parte grandi artisti, quelli che hanno reso immortali termini come "Delta", "Chicago Blues", "Cotton Club" ...
I tour si ripetono quasi regolarmente per 10 anni, con grande successo. Vengono anche prodotte trasmissioni televisive che sul fenomeno vogliono saperne di più. Storica è quella realizzata nella stazione di Wilbraham Road in disuso a Manchester, bagnata dalla pioggia e riscaldata dalle voci di Muddy Waters, Howlking Wolf, John Lee Hooker, Memphis Slim, Odetta, Victoria Spivei e tanti altri.
In questa puntata di "Infinitamente Blues" abbiamo voluto ripercorrere, con le canzoni presentate allora, i primi American Folk Blues Festival, scegliendo, tra i tanti, i musicisti che ci sono sembrati più rappresentativi. Certo che ne mancano, ma sapete come si dice? ... il tempo è sempre tiranno. 

 

Ecco 30 mila dollari per voi, se riuscite ...

NegazionistiHa incuriosito (non solo me credo) un articolo apparso su Rinnovabili.it il 5 luglio scorso. Ho parlato molte volte della diatriba che c’è tra chi sostiene che i cambiamenti climatici siano dovuti in massima parte all’azione insensata dell’uomo e chi invece nega questo legame, sostenendo che le cose sarebbero andate così comunque, anche se l’uomo avesse fatto il bravo e non avesse messo in piedi questa società dei consumi esagerati che ha sperperato risorse e inquinato ogni angolo del pianeta.
Ho anche sempre espresso la mia opinione che è quella della stragrande maggioranza degli addetti ai lavori. Infatti la mia posizione è che i mali di cui l’ambiente soffre siano la semplice conseguenza di uno stile di vita, di una organizzazione sociale, di un modello di sviluppo e di un processo produttivo voluto, cercato e realizzato dalle prime fasi dell’industrializzazione in poi. (...)
 
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