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American Folk Blues Festival

American folk blues festivalNegli anni '60 Joachim Berendt (un'autorità in fatto di jazz) si mette in testa di far conoscere anche agli europei il blues e organizza una serie di tour ai quali prendono parte grandi artisti, quelli che hanno reso immortali termini come "Delta", "Chicago Blues", "Cotton Club" ...
I tour si ripetono quasi regolarmente per 10 anni, con grande successo. Vengono anche prodotte trasmissioni televisive che sul fenomeno vogliono saperne di più. Storica è quella realizzata nella stazione di Wilbraham Road in disuso a Manchester, bagnata dalla pioggia e riscaldata dalle voci di Muddy Waters, Howlking Wolf, John Lee Hooker, Memphis Slim, Odetta, Victoria Spivei e tanti altri.
In questa puntata di "Infinitamente Blues" abbiamo voluto ripercorrere, con le canzoni presentate allora, i primi American Folk Blues Festival, scegliendo, tra i tanti, i musicisti che ci sono sembrati più rappresentativi. Certo che ne mancano, ma sapete come si dice? ... il tempo è sempre tiranno. 

 

Ecco 30 mila dollari per voi, se riuscite ...

NegazionistiHa incuriosito (non solo me credo) un articolo apparso su Rinnovabili.it il 5 luglio scorso. Ho parlato molte volte della diatriba che c’è tra chi sostiene che i cambiamenti climatici siano dovuti in massima parte all’azione insensata dell’uomo e chi invece nega questo legame, sostenendo che le cose sarebbero andate così comunque, anche se l’uomo avesse fatto il bravo e non avesse messo in piedi questa società dei consumi esagerati che ha sperperato risorse e inquinato ogni angolo del pianeta.
Ho anche sempre espresso la mia opinione che è quella della stragrande maggioranza degli addetti ai lavori. Infatti la mia posizione è che i mali di cui l’ambiente soffre siano la semplice conseguenza di uno stile di vita, di una organizzazione sociale, di un modello di sviluppo e di un processo produttivo voluto, cercato e realizzato dalle prime fasi dell’industrializzazione in poi. (...)
 

07/07/07: Live Earth

Concerto Live EarthIn una data da fare invidia ai cabalisti, il 07/07/07, cioè il 7 luglio 2007 si tiene il “Live Earth – The concert for a climate in crisis”, che in italiano suona come “La terra in diretta, concerto per un clima in crisi”. Durante questo evento straordinario si fa musica per 24 ore in varie città del pianeta allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei cambiamenti climatici, o come si ostinano a dire gli anglofoni, del global warming. Ma anche per far sapere ai governanti del mondo che si sa che le loro riunioni sul tema sono inutili, quando va bene, e che molti di loro se se fregano, sempre quando va bene. (...)
 

L'avevo detto, io ...

Fracking e terremotiSono ormai diversi anni, almeno tre, che rompo le scatole ai lettori del mio sito con la questione del gas di scisto, lo shale gas. In tempi non sospetti avevo sostenuto che il modo con il quale il gas viene estratto (tecnica usata anche per l’estrazione del petrolio in alcune circostanze) è estremamente pericoloso per alcuni motivi ben precisi. Il primo perché il cosiddetto “fracking” (o fratturazione idraulica come diciamo in italiano) utilizza enormi quantità d’acqua che potrebbero essere destinate in modo più intelligente. E produce grandi quantità di gas serra, cosa che certo non aiuta a risolvere il problema dei cambiamenti climatici. In seconda battuta c’è l’inquinamento delle falde acquifere, investite dall’acqua sotto pressione che si infila nelle fessure create nelle rocce e si porta dietro oltre al metano anche il cocktail di materiali tossici, inquinanti e perfino radioattivi che le industrie utilizzano per, passatemi la semplificazione, lubrificare i percorsi di fuoriuscita del gas.  (...)
 

Woodstock ad Abano Terme: da non perdere!

Woodstock Puntata di Infinitamente blues dedicata interamente ad un evento musicale che si terrà ad Abano Terme dal 16 al 20 luglio 2014: Woodstock Village "Again and Now". Sul palco si alterneranno nei 5 giorni 35 band e 4 grandi artisti internazionali: Ken Hensley degli Urrah Heep, Giorgio Piazza ex PFM, Tolo Marton (uno che ha sostituito Eric Clapton coi Cream, mica pizza e fichi) e poi Martin Barre, chitarrista dei Jethro Tull. Lo scopo (pur con la presenza di banchetti gastronomici e mercatini vintage) è quello di riproporre canzoni del periodo d'oro del rock, quello che ha visto i grandi raduni da Monterey a Woodstock, il sorgere della Summer of Love, la nascita dei grandi gruppi degli anni '70. La caratteristica del raduno, la filosofia che sta dietro tutte le scelte, comprese le band, selezionate tra le centinaia che hanno chiesto di partecipare, oltre a tutte le informazioni "pratiche", vengono spiegate dall'ideatore e organizzatore dell'evento, Roberto Angioni, nostro graditissimo e simpaticissimo ospite in studio. Oltretutto Roberto è il chitarrista dei Defcon1, gruppo specializzato in Led Zeppelin e Deep Purple, che suonerà sabato e domenica sera. Già che ci siamo ricordiamo che sarà presente anche il nostro Adriano (conduttore della trasmissione) assieme ai suoi compagni di viaggio nel quartetto Blues Children (mercoledì prima di cena).
La trasmissione racconta tutto, ma proprio tutto, quello che occorre sapere e, se proprio volete avere altre notizie, ecco il link dove trovare la bellissima locandina.
L'intervista con Roberto è intervallata da una carrellata di brani, tutti eseguiti a Woodstock nell'agosto 1969: da Joan Baez a Arlo Guthrie, Dai Canned Heat ai Jeffersone Airplane, dai Creedence a The band, da Richie Havens a Carlos Santana, da Jo Cocker agli Who, dai Ten Years After al simbolo della manifestazione statunitense, Jimi Hendrix.
Buon ascolto.
 

Korogocho: aria di mazzette (anche qui)

Discarica a KorogochoIn questi tempi in cui fioccano gli arresti di personaggi legati, per varie questioni, ai temi ambientali, finisce per tornare d’attualità qualche questione che avevamo chiuso in un angolo della memoria come se niente fosse. Vecchie pratiche, spesso odiose, che erano emerse dalle denunce dei bene informati ed erano state archiviate dalla magistratura per mancanza di sufficienti indizi per procedere.
In queste ultime settimane un articolo ha attirato la mia attenzione, perché si lega al fermo dell’ex ministro Corrado Clini.
Ricorderete il fatto. Clini è agli arresti domiciliari per aver, secondo l’accusa, intascato una mazzetta piuttosto robusta (si parla di circa 3 milioni e mezzo di euro), sottratti al finanziamento di 54 milioni per un progetto da svilupparsi in Iraq a tutela delle risorse idriche di quel paese.
Quello degli interventi dei paesi ricchi per salvaguardare le condizioni ambientali nei paesi poveri non avviene perché siamo particolarmente buoni e generosi. Si tratta di “affari” che rientrano nelle direttive del protocollo di Kyoto. (...)
 

Maestri e allievi ... ma che allievi!

Bluesman

Altra puntata di Infinitamente blues (16 giugno 2014) particolare e (scusate la modestia) piena di musiche straordinarie.
Magari al grande pubblico i nomi di Colin Jones, Seth Walker, Joe Bonamassa, le Saffire, Candie Kane, Ben Harper, Cheryl Porter, Tab Benoit,  non dicono moltissimo. Sono tutti artisti che hanno seguito le orme dei grandi bluesmen (o blueswomen) affermandosi in tempi abbastanza recenti. Nati tutti attorno agli anni 70, mostrano di essere degni eredi dei padri del Delta, di Chicago o del rock blues inglese degli anni '60. Questa puntata di Infinitamente blues vuole curiosare tra questi artisti, ascoltandone la voce, le esecuzioni e raccontando qualche aneddoto delle loro vite. Una finestra appena socchiusa per incuriosire chi pensa che il blues sia solo quello dei grandissimi nomi. E, proprio per mostrare che questi artisti meno famosi non sfigurano affatto (anzi!!!) nell'universo musicale, ad ogni loro esibizione abbiamo affiancato quella dei grandi guru, delle icone del blues: Ray Charles, B. B. King, J. L. Hooker (con un meraviglioso "Boom Boom Boom" realizzato assieme agli ZZ Top), Eric Clapton (in una versione pazzesca di "Knockin' on heaven's door" di Bob Dylan dal sound reggae), i Canned Heat, Koko Taylor, John Mayall, la dolcissima Eva Cassidy per finire con Wilson Pickett. Le canzoni o le versioni che proponiamo sono tutte (più o meno) "coetanee" degli artisti meno famosi.
La particolarità della puntata ci fa dire: ascoltatela, non ve ne pentirete!
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Sogni indiani: fotovoltaico per tutti, specie i poveri!

India Una delle grandi preoccupazioni per il futuro di chi ci sarà tra 20 o 30 anni è la disponibilità di risorse primarie: alimentari, energetiche ma anche quelle alla base della costruzione degli oggetti che usiamo tutti i giorni (rame, ferro, zinco, ecc.).
Questa preoccupazione è alimentata dall’andazzo della società in cui viviamo che sembra sempre più propensa a produrre nuova merce piuttosto che a razionalizzare i consumi e a renderli più uniformi in un mondo in cui un terzo della popolazione ha seri problemi di sostentamento minimo. Ma non è solo questo. Negli ultimi anni un grave pericolo si affaccia da Oriente e l’Occidente trema per quello che sarà. Due grandi paesi contengono quasi il 40% della popolazione del pianeta e fino ad oggi non sono stati un grande problema dal momento che con un piatto di riso e una produzione prevalentemente agricola erano sistemati.
Ma il mondo cambia e i tempi corrono veloci e adesso quei 2 miliardi e mezzo di persone pretendono di più. (...)
 

Salve, sono Gianluca Galletti, ministro dell'ambiente

L'audizione del ministro dell'ambiente del governo Renzi

Ministro GallettiMagari qualcuno ancora non sa bene chi sia il ministro dell'ambiente italiano. E' Gianluca Galletti, dell’UDC, un partito che non si è mai distinto in modo significativo per la sua politica ambientale, essendo stato favorevole all’aumento degli inceneritori, alla politica energetica basata sul nucleare e altre simili facezie. Tuttavia è giusto giudicare le persone dai fatti non dalla loro appartenenza politica.  Quando, nel precedente governo, quello di Enrico Letta, era stato nominato all’Ambiente Andrea Orlando molti avevano storto il naso, perché quel giovane uomo non aveva nessuna storia precedente che parlasse di impegno per le rinnovabili, per la sostenibilità, per il riciclo e così via. Eppure le sue azioni, poche per la breve durata dell’esperienza, sono andate tutte nelle direzione giusta, o per lo meno in quella che la maggior parte degli ambientalisti ritiene corretta. Oggi Orlando è alla Giustizia e confidiamo tutti che faccia piazza pulita delle ecomafie e dei sistemi corrotti di potere che devastano, tra le altre cose, anche l’ambiente.
Poco è cambiato invece al dicastero dello Sviluppo economico, dove Federica Guidi non perde occasione di sottolineare la propria veste di rappresentante nel seno del governo Renzi di Confindustria, con tutto quello che questo comporta, a cominciare dalla difesa del profitto, delle trivellazioni off-shore in Adriatico e via discorrendo. (...)
 

Il carbone, la Befana e la cattura della CO2

Premessa

Carbone C'è grande apprensione negli ambienti che contano. La Befana è preoccupata: ci sarà ancora carbone da consegnare ai bambini "diversamente buoni"? E come sarà? Non dovrà mica portare quella schifezza di "carbone pulito", se no che differenza c'è con i bambini "veramente buoni"?
L'ultima volta avevamo visto quali sono le considerazioni, le analisi e soprattutto le soluzioni che l’IPCC suggerisce agli stati per evitare una catastrofe planetaria, che viene considerata estremamente probabile se la temperatura media del pianeta non verrà mantenuta al di sotto dei 2°C, forse 1,5°C entro i prossimi decenni.
L’aumento di temperatura media della Terra è uno dei segnali di quei cambiamenti climatici, che potrebbero cambiare tutte le carte in tavola e rendere le condizioni di vita su questo pianeta non più compatibili con la razza umana. In parole più semplici potremmo non avere più la possibilità di sopravvivere o quanto meno di farlo tutti i miliardi che oggi siamo.
Una delle misure dello stato avanzato dei cambiamenti del clima in corso è il cosiddetto “effetto serra”, vale a dire la capacità dell’atmosfera di intrappolare il calore proveniente dal sole e riflesso dalla terra verso l’esterno. Insomma quella parte di calore che non serve al pianeta, che è un di più e quindi va smaltito. E’ un po’ come quando dal radiatore di un’automobile si butta via la parte di energia termica che il motore non è in grado, per principi fisici, di trasformare in movimento. (...)
 

Marco Pandolfi, l'armonica è regina

Marco Pandolfi

"Devi amare il blues per suonare il blues. Marco Pandolfi è molto innamorato del blues - lo capisci dal modo in cui suona. E' un grande e mantiene vivo il blues. Questo è il VERO BLUES." (Paul Oscher).
Puntata da non perdere, questa del 19 maggio di Infinitamente Blues. Dedicata ad un grande artista dell'armonica e del blues in generale, Marco Pandolfi. Vicentino, sempre in giro per il mondo con i suoi concerti, le sue esibizoni, i challange internazionali dal Mississippi al Colorado. Una serata alla scoperta del musicista e dell'uomo, con tutte le sue esperienze, gli anneddoti di una vita vissuta sempre all'insegna del grande blues.
Presentiamo qui l'ultimo CD "No dogs in this hunt", ma ripercorriamo anche le tappe della sua carriera e ascoltiamo alcuni brani di grandi interpereti che lo hanno ispirato o che gli sono amici, come Sonny Boy Williamson, Paul Oscher, Little Walter, Charlie Musselwhite, Steve Guyger e Ray Farrell.
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