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Infinitamente blues: la vostra classifica

StaxLa scorsa estate abbiamo lanciato una proposta ai nostri ascoltatori, chiedendo loro di inviarci i titoli di quelle che, secondo loro, sono le dieci migliori canzoni blues e rock. Sono arrivate molte mail da parte di amici e amiche con età compresa tra i 22 e i 65 anni. La maggior parte di questi sono uomini  tra i 40 e i 60 anni. Questo ha inciso - crediamo - sulla compilation finale come si è venuta delineando.
La puntata ha presentato i primi dieci classificati e altri due (gli undicesimi "ex-aequo"), perché non ce la siamo proprio sentita di lasciar fuori Janis Joplin e i Led Zeppelin. La chiusura poi è stata un omaggio a Pino Daniele, scomparso di recente.
Potete ascoltare la puntata senza sapere prima chi sono "gli eletti", ma se avete fretta o volete svelare subito il mistero, cliccate qui per avere il quadro completo. Diciamo subito che ci sono due vincitori a pari merito e, francamente, nessuno di noi saprebbe scegliere tra i due chi sia il migliore o il più significativo.
Certo quelli che sono rimasti fuori mica sono degli scarti. Si tratta di artisti o gruppi straordinari, che probabilmente riempiranno una futura puntata di Infinitamente blues. Così anche chi non ha trovato corrispondenza con le sue scelte potrà avere la sua soddisfazione. Insomma, parafrasando De Gregori, "la storia (di questo contest) siete voi, nessuno si senta escluso".
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Infinitamente blues: STAX l'etichetta di Memphis

StaxNella musica sono importanti i cantanti, i compositori, i parolieri, ma tutto questo va organizzato, gestito, promosso, pubblicizzato e realizzato. Insomma alle spalle dei brani meravigliosi che ascoltiamo ci sono le case discografiche. Di alcune abbiamo parlato nel corso delle puntate di Infinitamente blues (Chess, Okeh, Paramount, ecc.).
Questa sera raccontiamo la storia di una etichetta che è diventata famosa dagli anni ’60: la Stax, legata a una città del Sud, Memphis, Tennessee, dove il blues in un modo o nell’altro è stato codificato da Christopher Handy, a torto o ragione considerato il padre del blues. L'evoluzione della Stax segue di pari passo quella del blues che, attraverso il R&B, finirà per dare vita a quel meraviglioso filone che è il Soul. In questo racconto ci accompagnano straordinari interpreti come (tra gli altri) Memphis Minnie, Walter Horton, Steve Cropper e il suo grande amico Donald Dunn, Carla Thomas, figlia del leggendario Rufus, Wilson Picket, Aretha Franklin, Sherley Brown, Arthur Conley e l'immenso Otis Redding. Musiche coinvolgenti da ascoltare dall'inizio alla fine.
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Infinitamente blues: l'urbanizzazione

CittàIn questa puntata facciamo un viaggio per seguire i bluesmen che dal profondo Sud sono migrati verso le grandi città del Nord degli Stati Uniti. Abbiamo raccontato diverse volte delle origini del blues, laggiù lungo il corso del Mississippi, e sulle rive del suo delta. La musica nera, derivata dai canti degli schiavi, ha avuto là la sua culla e il grande lancio grazie a interpreti di eccezione come Robert Johnson e una infinità di altri personaggi straordinari.
Poi, per vari motivi, lo spostamento verso il Nord, verso le grandi città, dove la consacrazione del blues ha avuto il suo più completo compimento. 200 mila neri arrivano a Chicago tra il 40 e il 44 e per il blues cambia tutto: non è più musica nera per neri, ma le platee e anche le location sono diverse: più grandi, con pubblico eterogeneo e multirazziale. Percorriamo la storia dell'urbanizzazione verso Chicago, Memphis, New York, Detroit, la California mentre avanza il Rhythm & Blues che sfocerà nel Rock & Roll e nella musica Soul. Ci accompagnano artisti mitici in questo viaggio: da Muddy Waters a B.B.King, da Howling Wolf a John Lee Hooker, senza dimenticare Bill Haley, T-Bone Walker, Ray Charles, i Platters e tanti altri ancora. Musiche bellissime, tutte da gustare.
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Infinitamente blues: dai Doors a John Lee Hooker

nataleLa puntata del 15 dicembre non ha un tema preciso e, tra l'altro, manca anche la voce di Silvia assente per lavoro. E' così l'occasione per raccogliere qualche brano molto amato che ci porta da blues al roick-blues al soul, con un breve, ma significativo e intenso assaggio di rockabilly. Tra gli interpreti che ascoltiamo: Doors, Janis Joplin, ZZ Top, Led Zeppelin, BB King & Eric Clapton, Buddy Guy, Nina Simone, Rolling Stones e un grandissimo Tom Waits; e ancora Marvin Gaye, Martha Reeves, Eddie Cochran,  Ray Charles. Chiudiamo con gli auguri di Natale (molto amaro) di Bob Dylan e una canzone invece piena di speranza di John Lee Hooker e sua figlia Zakiya: "Rock these blues away" ci dicono ... è l'augurio di Infinitamente blues per le prossime ferie.

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Giornata del migrante: partecipazione

MigrantiPartecipazione con un intervento di circa mezz'ora alla giornata internazionale del migrante. Un breve ricordo del periodo dello schiavismo legato da cinque brani blues e gospel.
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Infinitamente blues: dal Gospel al Soul

GospelLa puntata del 1 dicembre ospita l'Amazing Gospel Choir di Este, un gruppo di oltre 40 elementi che si esibiscono da 14 anni. In studio Maria Luisa, fondatrice, Marika, la maestra e Ilaria, voce solista. Grazie ai loro racconti ripercorriamo la storia di questo genere probabilmente non molto conosciuto, ma bellissimo. I brani presentati sono dello stesso coro estense, e poi di grandi interpreti come Mahalia Jackson e Rosetta Tharpe. L'ultima parte della trasmissione è dedicata al gruppo soul e R&B di Ilaria Mandruzzato, i Memphis Experience, 10 elementi bravissimi, di cui apprezziamo un paio di brani, per chiudere con Bill Withers, Aretha Franklin e B. B. King. Una serata piacevole con buona musica e informazioni interessanti. Grazie alle nostre ospiti. Trovate i loro impegni musicali e altre notizie sul sito www.amazingospelchoir.com
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Pensieri sparpagliati

Terra Sabato mattina ho partecipato all’Arcella al meeting dei comitati veneti per la Terra. Per un impegno successivo ho potuto seguire solo la prima fase, quello delle dichiarazioni e degli interventi dei molti personaggi che ogni ambientalista nel Veneto conosce, da Marco Boato ad Andrea Zanoni, a Gianni Tamino e all’amico Albino Bizzotto. La maggior parte delle questioni sollevate mi erano note, anzi credo che la brevità degli interventi (10 minuti a testa) abbia lasciato in ombra una parte delle varie questioni affrontate. In ogni caso è stato davvero molto interessante. (...)
 

Nomi meno noti, note sempre fantastiche

Bo DiddleyScopriamo in questa puntata di Infinitamente blues diversi nomi che il grande pubblico non conosce (gli intenditori ovviamente sì).
Accanto a grandi interpreti come Bo Diddley (nell'immagine), Dr John e Koko Taylor, apprezziamo sound particolari, da quelli che ripercorrono la strada del Delta, a quelli che inseriscono elementi africani e latini nel loro blues, al Rhythm&blues, alle contaminazioni rock. Di base rimane il blues che questi artisti hanno nel cuore e spesso nel sangue.
Potete ascoltare le voci di Professor Longhair, Keb' Mo', Omar, Bonnie Raitt, Oscar Benton, Renee Austin, Corey Harris e altri ancora. Una segnalazione per Cassandra Wilson che presenta una fantastica "Lay Lady Lay" di Bob Dylan rivisitata in chiave jazz.
Una puntata dedicata dunque a quei cantanti pur bravissimi ma meno visibili.
 

Il genio tra visione e follia a Infinitamente blues

Visione e pazziaQuanti musicisti fuori di testa conoscete? E quanti di questi sono realmente dei pazzi o semplicemente dei visionari che con le loro idee hanno precorso tempi, mode, stili? La differenza tra genio e follia è sottile e spesso impalpabile.
La puntata del 20 ottobre di Infinitamente Blues è straordinaria perché vi racconterà le storie e vi lascerà godere la musica di alcuni tra i più grandi geni/pazzi/visionari: la scelta della categoria in cui collocarli è libera e dipende dai gusti di ognuno di noi.
E così appaiono autori e cantanti inimitabili come Jim Morrison, Jimi Hendrix, David Bowie, Frank Zappa, Alice Cooper, Tom Waits, accanto ad altri che forse sono meno conosciuti come Johnny Watson, James Brooker. E ancora altri da Patty Smith a Don Van Vliet, Peter Green, Mick Jagger.
Una strada segnata, quella che percorreremo lunedì sera alle 22,30 a Radio Cooperativa, una sorta di "Autostrada per l'inferno", per citare un altro gruppo che non potrà mancare, gli AC/DC.
 

Un anno di Infinitamente blues a Radio Cooperativa

Buon anniversario Infinitamente bluesLa puntata del 6 ottobre 2014 segna il nostro primo anniversario a Radio Cooperativa, per questo viene aperta da B. B. King con "Happy birthday blues". Le canzoni inserite sono varie, realizzate da cantanti ben conosciuti come Santana, Ray Charles, Buddy Guy, Rolling Stones, Pino Daniele e da altri che lo sono sicuramente meno come Ana Popovic, Popa Chubby, Shemekia Copeland, Eddie Floyd, tutti bravissimi e degni compagni di puntata dei primi. Un omaggio particolare è dedicato a Cole Porter, di cui si celebra tra poco (15 ottobre) il 50° anniversario della scomparsa. Lo facciamo con il suo brano più famoso, "Night and Day" suonato dall'inimitabile sax di Charlie Parker. Di mostri sacri in mostri sacri, segue la "Summertime" di Louis Armstrong ed Ella Fitzgerald. Un breve accenno al gospel con un bellissimo brano di Mavis Staples (auguri anche a lei per i suoi 75 anni), genere che sarà il tema centrale di una delle prossime puntate.
Buon ascolto e ... cin cin!
 

Malles Venosta democrazia e fitofarmaci (*)

Malles VenostaHo ricevuto una mail da Damiano, un ascoltatore della trasmissione “Noncicredo!” che tengo ogni 15 giorni a Radio Cooperativa (92,7 MHz). Non so se lui sia di quelle parti, ma la notizia di cui mi parla si riferisce al Trentino AltoAdige, mia terra natale e precisamente a Malles, provincia di Bolzano. Mi scrive per comunicarmi una buona notizia, e il fatto che sia buona è già una notizia di per sé, visto che solitamente mi vengono segnalate disgrazie, attacchi al territorio, richieste di interventi e segnalazioni e così via.
La frase con cui chiude il suo messaggio “C’è bisogno anche di sperare” andrebbe, credo, completata. Se è giusto nutrire una speranza, occorre anche capire che questa non può mai essere soddisfatta da sola, per magia o per un intervento extraterrestre. E la vicenda del paese altoatesino di 5 mila abitanti ne è la prova più evidente. (...)
 
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