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Spiegazioni

Un ballo in maschera è un'opera di Giuseppe Verdi, libretto di Antonio Somma ispirato al libretto del compositore francese Eugène Scribe, Gustave III, ou Le Bal masqué.
La prima viene rappresentata il 17 febbraio 1859 al Teatro Apollo di Roma.
In realtà la sede scelta per la prima era il teatro San Carlo di Napoli, ma il soggetto non può essere accettato dalla censura borbonica. La storia di un marito che uccide il presunto rivale, il re di Svezia, è troppo oltraggiosa verso i regnanti, considerando anche il periodo di rivendicazioni in pieno clima risorgimentale.
Verdi si risente molto di questo atteggiamento, disdicendo il suo contratto e finendo per questo in tribunale. Si rivolge allora a Roma, ma anche qui lo Stato Pontificio non gradisce la vicenda che vi si narra e fa intervenire la santa censura.
Ancora una volta Verdi si vede costretto a introdurre delle modifiche nelle sue opere. Il titolo, che era “Una vendetta in domino”, diventa “Un ballo in maschera”; l'azione si sposta da Stoccolma a Boston e il re diventa un governatore. L’opera rimane meravigliosa alla faccia di tutti gli inutili censori del mondo.
Questa incisione del 1992 vede il maestro George Solti alla direzione della National Philarmonic Orchestra. Interpreti: Luciano Pavarotti, Margaret Price, Renato Bruson.

Trama

La vicenda si svolge a Boston alla fine del XVII secolo. É una storia di gelosia e tradimento, ma ha origine da un fatto realmente accaduto: Gustavo III, re di Svezia, viene ferito da un uomo di corte durante un ballo il 16 marzo 1792, e morì pochi giorni dopo.

I personaggi

Riccardo, Conte di Warwick, Governatore di Boston, tenore
Renato, suo segretario e marito di Amelia, baritono
Amelia, moglie di Renato, soprano
Ulrica, indovina, contralto
Oscar, paggio, soprano
Silvano, marinaio, basso
Samuel, nemico del Conte, basso
Tom, nemico del Conte, basso
Un Giudice, tenore
Un Servo d'Amelia, tenore

ATTO 1

Il Conte Riccardo è il governatore della colonia inglese di Boston, sotto il regno di Carlo II. Un piccolo gruppo di congiurati sta tramando contro di lui. Riccardo ama Amelia, moglie del suo segretario e amico Renato. Un giudice chiede a Riccardo di firmare l’atto di condanna a morte della maga Ulrica, ma prima il governatore preferisce conoscerla di persona: va da lei in incognito, accompagnato dal paggio Oscar e da un gruppo di amici, e le chiede di predirgli il futuro. La maga dice che sarà ucciso dalla prima persona che gli stringerà la mano, ma arriva Renato e la sua amichevole stretta di mano fuga ogni timore.
Intanto Amelia, divisa fra l’amore e il dovere coniugale, va dalla  maga e, senza sapere che Riccardo la sta ascoltando, chiede una pozione che le renda la pace perduta. Ulrica le dice raccogliere un’erba magica che troverà a mezzanotte in un campo nei dintorni della città.

ATTO 2

È notte. Riccardo raggiunge Amelia nel campo solitario e le strappa la confessione del suo amore. La passione sta per travolgere i due innamorati, quando, di lontano, si vede sopraggiunge Renato, sulle tracce dei congiurati che stanno per tendere un agguato al Conte. Renato non riconosce la moglie, che si è coperta il volto con un velo, ed esorta l’amico a fuggire. Riccardo accetta, ma chiede a Renato di accompagnare la donna velata fino alle porte della città senza mai rivolgerle la parola.Arrivano i congiurati che, delusi nel trovare il segretario al posto del governatore, vogliono almeno scoprire il volto della misteriosa donna. Renato si oppone, mette mano alla spada, e Amelia, per evitare il duello, si mette tra i contendenti e perde il velo. Renato resta di sasso vedendo la moglie mentre i congiurati scherzano pesantemente sulla situazione. Renato, offeso, decide di allearsi con loro e, senza guardarla, riconduce Amelia in città.

ATTO 3

È giorno. Renato si accorda con Samuel e Tom per uccidere il Conte e obbliga Amelia ad estrarre da un’urna il nome di chi dovrà commettere l’assassinio: toccherà a Renato. Arriva il paggio Oscar con l’invito ad un ballo in maschera «splendidissimo» che si terrà nel palazzo del Conte.
Riccardo, che ha deciso di rinunciare al suo amore impossibile, firma l’ordine di rimpatrio in Inghilterra per Amelia e Renato. Con un’astuzia Renato si fa dire da Oscar quale sarà il costume del governatore e al ballo, proprio mentre con Amelia si stanno scambiando l’ultimo addio, gli si avvicina mascherato e lo trafigge con un pugnale. Riccardo muore fra la disperazione dei suoi sudditi, ribadendo l’innocenza di Amelia e perdonando il suo assassino.