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ATTO 1

 

ATTO 2


Spiegazioni

Il Flauto magico è un’opera in due atti composta nel 1791 da Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Emanuel Schikaneder, librettista, ma anche illustre personaggio teatrale.
L’opera è un Singspiel, una forma musicale popolare tedesca, che affianca al canto anche dialoghi parlati.
L’opera, diretta dallo stesso Mozart, viene presentata la prima volta a Praga il 21 settembre 1792, ottenendo subito un grande successo, cosa che si ripeterà nelle numerosissime rappresentazioni successive nei teatri e alle corti europee. Il flauto magico viene considerato uno dei massimi capolavori musicali di tutti i tempi. Salieri stesso, che non era certo tenero con Mozart, la definisce una grande opera degna di essere rappresentata nelle maggiori solennità.
Questa incisione è eseguita dai Wiener Philarmoniker diretti da George Solti e interpretata da: Uwe Heilmann, Ruth Ziesak. Michael Kraus, Sumi Jo, Kurt Moll.

Trama

L’opera è una favola meravigliosa, ambientata in un antico, irreale e fantastico Egitto. La storia racconta come il principe Tamino, aiutato dal fedele Pappageno, combatte le forze del male e libera l’amata Pamina. La vicenda lavora sui grandi sentimenti: umanità, bontà, fratellanza, ed è pervasa da simbolismi esoterici e massonici, come le numerose contrapposizioni: uomo/donna, luce/tenebre, bene/male, cielo/terra, fuoco/acqua. Anche i personaggi seguono questo schema: le Damigelle ed i Genietti; la Regina della Notte e Sarastro ed infine il flauto d’oro di Tamino ed il modesto carillon di Pappageno.

I personaggi

Tamino - Giovane principe egiziano
Pamina - Figlia della Regina della Notte
Astrifiammante - Regina della Notte, madre di Pamina
Sarastro - Gran Sacerdote del regno della Saggezza
Pappageno - Uomo - Uccello
Monastatos - Moro, carceriere di Tamina
E moltissimi altri, in tutto più di venti.

ATTO 1

Il principe Tamino sta fuggendo da un serpente e gli vengono incontro le tre dame della regina della notte per aiutarlo. Le dame lo presentano alla regina della notte, Astrifiammante, che lamenta il dolore per la scomparsa della figlia Pamina, rapita dal malvagio Sarastro.
Tamino, affascinato da un ritratto della giovane, decide di andare con l’uccellatore Pappageno a salvare la principessa. Le Dame consegnano a Tamino un flauto magico e un carillon fatato a Pappageno. I due si incamminano verso il tempio di Sarastro, guidati dai tre genietti. Pappageno arriva al tempio per primo e raggiunge la stanza in cui il perfido moro Monostatos tiene imprigionata Pamina.
Pappageno e Pamina, scacciato Monostatos, tentano la fuga. Tamino intanto arriva di fronte a tre Templi (Natura, Ragione e Saggezza) e si confronta con un sacerdote che, oltre a smontare l’immagine di un Sarastro cattivo, pone domande a Tamino sul suo essere uomo.
Tamino, sconcertato e disorientato, suona il flauto magico nella speranza di far comparire Pamina, ma non accade nulla. Viene condotto da Monostatos al cospetto di Sarastro, che lo libera e gli dice che, se vorrà entrare nel suo regno con Pappageno, dovrà purificarsi. É così che incontra Pamina e i due si innamorano.

ATTO 2

Pappageno e Tamino iniziano la prima prova: dovranno stare in silenzio, qualunque cosa accada.
Monostatos si avvicina furtivamente a Pamina addormentata: vorrebbe baciarla, ma è cacciato da Astrifiammante che, porgendo un pugnale alla figlia, le ordina di vendicarla uccidendo Sarastro. Monostatos, non visto, ha ascoltato tutto e minaccia di rivelare l’intrigo se Pamina non l’amerà.
Arriva Sarastro: caccia Monostatos e spiega a Pamina che solo l’amore, non la vendetta, conduce alla felicità.
Pamina cerca di parlare a Tamino, ma il giovane – essendo ancora sottoposto alla prova del silenzio – non può rispondere.
Per questo, lei crede che non l’ami più, come le ha suggerito Monostatos, ora diventato alleato di Astrifiammante. Addolorata, Pamina medita il suicido, ma viene fermata da tre ragazzi che l’informano dello scopo della prova.
Durante questa prova, Pappageno parla con una vecchina, che, poco più tardi, si rivelerà essere Pappagena, una donna simile a lui, di cui si innamora.
Tamino e Pamina superano le due successive prove: l’attraversamento dell’acqua e del fuoco. Subito dopo arrivano Astrifiammante, Monostatos e le tre dame per combattere Sarastro.
Un terremoto li fa inabissare, e così si celebra la vittoria del bene sul male.
Pamina e Tamino vengono accolti nel regno solare di Sarastro.