Nel dicembre 2017, pubblicavo su questo sito un articolo che riprendeva una trasmissione fatta per Radio Cooperativa, nell'ambito del progrmma "Noncicredo". Quell'articolo si trova qui.

Oggi mi arriva una mail da parte di Francesco Sabino, giornalista attento alle ingiustizie che nel nostro paese sono state (e sono) all'ordine del giorno. Francesco mi segnala un suo articolo interessante e che va condiviso assolutamente, per completare quello che allora raccontavo. Ringrazio Francesco per l'attenzione nei miei confronti e riporto l'articolo qui sotto. E' ovvio che a lui va il merito di questo post..

Beffa della Beffa per la Maddalena il Politecnico di Torino nomina dirigente un prof. prescritto per disastro ambientale.

A un anno dall'epilogo beffardo del processo per le mancate bonifiche alla Maddalena che vide i 17 imputati, rinviati a giudizio per disastro ambientale ed ad oggi tutti prescritti per mancate notifiche, si apprende, che il Prof. Giuseppe Ferro, collaudatore di quei lavori, compare ad oggi sul sito ufficiale del Politecnico di Torino 
come uno dei direttori del prestigioso Ateneo torinese e come membro del suoi organi di governo e dirigenziali.
L'ateneo torinese sotto la guida del Rettore Guido Saracco ha nominato, pochi mesi or sono, Giuseppe Ferro  come dirigente a capo di uno dei dipartimenti più importanti: quello di ingegneria strutturale ed edile che ha come compito di gestire il dottorato di ingegneria civile ed ambientale!!!
Pensate sia uno scherzo? Purtroppo no... Eppure il prof. Ferro compariva tra gli indagati rinviati a giudizio per i mancati lavori di bonifica mai eseguiti sin dal 2015. Come riferiva la procura negli atti originali: i lavori alla Maddalena non furono mai completati o in taluni casi comportarono un ulteriore danno ai fondali portando al rinvio a giudizio ben 17 imputati per disastro ambientale e corruzione. Tra gli altri indagati oltre al Prof. Ferro, comparivano nomi più noti come l'ex presidente del Consiglio nazionale dei Lavori pubblici Angelo Balducci e il suo collaboratore, Mauro Della Giovampaola, allora capo della struttura di missione per il G8.
I capi d’accusa variavano dalle demolizioni abusive, alle mancate bonifiche, al falso in atti pubblici, oltre che al disastro ambientale. 
"Un “sistema gelatinoso”,  che costò all'erario 70 milioni di euro e lasciò nell'isola della Maddalena immensi danni ambientali e all'ecosistema marino".
Ci si chiede come il Politecnico di Torino abbia potuto scegliere come uno sei suoi maggiori  rappresentanti in ambito di ingegneria civile ed ambientale un personaggio ad oggi prescritto per disastro ambientale. 
Una strana situazione per un Ateneo, quello piemontese, tra i più apprezzati in Italia, che dovrebbe fare della salvaguardia dell'ambiente una delle sue politiche di sviluppo principali da tramandare ai giovani.

Francesco Sabino