Che fine fa la nostra spazzatura?

monnezzaPorto fuori la spazzatura”. Quante volte l’abbiamo detto: “fuori” è davanti a casa, in attesa del camion della raccolta differenziata o l’isola ecologica di condominio. Oggi parliamo di un altro “fuori”, di quei rifiuti che finiscono in un’altra nazione o addirittura in un altro continente. E qui le cose cambiano drasticamente.
La società dei consumi, quella in cui viviamo, è fondata sui rifiuti. Senza di essi non esisterebbe.
La rivoluzione industriale del ‘700 ci ha regalato un sistema di produzione “lineare”. Si estraggono materie prime: quelle che servono per realizzare le merci, e quelle che servono per produrre l’energia necessaria alla loro lavorazione. Facendolo, si produce inquinamento e, spesso,…

Traffico illegale di legname

legname8 miliardi! É il numero di persone che tra poco popoleranno questo nostro pianeta. 8 miliardi che hanno bisogno di cibo, che vogliono carburanti per le loro automobili, vestiti da indossare, legname per le costruzioni, vogliono avere a disposizione caffè, cacao, pellami, olio, bistecche. La società dei consumi vuole costruire sempre più abitazioni, strade, parcheggi e ipermercati. Per tutto questo serve spazio, terreno, spesso terreno fertile, ne serve sempre di più, e non si sa dove trovarlo. E allora? Allora si elimina una parte delle foreste, che non servono, così come sono, a fare denaro.

La scomparsa di Ettore Majorana

majoranaEttore Majorana è scomparso verso la fine di marzo del 1938.
Già … “scomparso”!
É questo l’aggettivo chiave di questa nostra storia. “Scomparso” in questo caso non sappiamo neanche cosa voglia dire: scomparso perché morto o scomparso perché nascosto da qualche parte? E quali motivi avrebbe avuto per nascondersi? E chi lo avrebbe voluto morto? O è lui stesso ad essersi procurato la morte?
Non ci sono, neanche in questo video, risposte a queste domande. Semplicemente: non lo sappiamo noi, come non lo sa nessun altro. In moltissimi, scienziati di chiara fama, storici, scrittori, registi cinematografici, perfino fumettisti, hanno detto la loro. Le ipotesi avanzate sono molte e una diversa dall’altra. Non si riesce…

Chi ha ucciso Pier Paolo Pasolini?

pasoliniIl due novembre è il giorno dei morti.
2 novembre 1975, ore 6,30: la signora Maria Teresa Lollobrigida arriva da Roma all’Idroscalo di Ostia. É un quartiere periferico, povero, dove il Tevere si butta in mare. Si avvia verso la sua casa, ai margini di un piazzale in terra battuta, quando vede per terra un “mucchio di stracci”. Si avvicina per buttarli, ma si trova davanti ad un corpo umano, un cadavere, il cadavere di Pier Paolo Pasolini.
2 novembre ore 6,30: il giornale radio dà la notizia: “Hanno ammazzato il poeta Pasolini”. Una velocità impressionante. Nessuno, tranne Maria Teresa, sa ancora niente, anche se di cose ne sono già successe un bel po’.
Prima di continuare, un avviso importante a chi guarda…

Guinea equatoriale a conduzione familiare

guineaGuinea equatoriale, una delle quattro raccontate da questo video. La letteratura è povera, a parte quella di qualche agenzia di viaggi. Ci sono invece inchieste di importanti media, come la BBC, dossier di associazioni per i diritti dei popoli, come Amnesty International, numerosi articoli da riviste come Nigrizia dei Comboniani e riferimenti alle decisioni di tribunali internazionali. Questo non può non incuriosire: cosa succede laggiù, in quel pezzetto di terra sulle coste del Golfo di Guinea?
É uno stato piccolo, molto piccolo, con pochi abitanti, un milione duecentomila secondo il censimento del 2015. Alla faccia del nome, non è nemmeno…

Boschi, foreste e fuoco

boschiIl primo attore di questo video è il fuoco.
Se Zeus ha reagito con tanta ferocia quanto Prometeo ha rubato le scintille sacre per donarle agli uomini, il fuoco doveva rappresentare un bene oltremodo prezioso. E non aveva torto. Questa scoperta ha cambiato la storia dell’umanità. Se non altro, la carne cotta sembrava più buona di quella cruda.
La nostra società si è sviluppata proprio attorno a questo fenomeno curioso, durante il quale un combustibile, come il legno o il carbone o il gas o liquidi di vario genere, reagisce con un comburente (di solito l’ossigeno) e produce energia. L’industrializzazione, nata dalla geniale idea di Thomas Newcomen e dalla abilità pratica di James Watt, parte proprio da qui; con le macchine a vapore…

Che fine ha fatto Volpe 132?

volpe132In questa storia, poco conosciuta dal grande pubblico, c’è la sintesi di una prima repubblica italiana, nella quale sono all’ordine del giorno depistaggi, bugie, conflitti di interesse, sottrazione o fabbricazione di prove. Ci sono due morti, un elicottero scomparso nel nulla, testimoni oculari inascoltati, segreti di stato assurdi e un mistero mai svelato.
Questa è la storia di Volpe 132, un elicottero Agusta A-109 della Guardia di Finanza.
La scena si svolge là dove i turisti sognano di andare: un mare limpido e trasparente, sabbie bianche incontaminate. Siamo di fronte a Capo Ferrato, nel Sud della Sardegna, 40 km in linea d’aria ad est di Cagliari. É il 2 marzo 1994, sta cominciando una luminosissima serata di luna piena.

Le auto elettriche sono sostenibili?

autoelIl futuro della società sostenibile è legato alle auto elettriche!
Le auto elettriche inquinano più dei motori endotermici, altro che sostenibilità!
Sono queste le frasi che, se cercate in rete “sostenibilità auto elettriche”, saltano fuori, ma non una volta, bensì decine di volte, ciascuna condita di credenziali e presunte prove. “Presunte” per un semplice motivo: di fronte a due verità contrapposte, almeno una delle due dev’essere falsa, di sicuro non possono essere vere entrambe.
Questa è la fine che fanno tutti i dibattiti basati su dogmi o su quell’”ipse dixit” di aristotelica memoria, sostituito purtroppo dalla televisione, dai soloni che pontificano senza averne titolo, da quelli…

Le navi dei veleni - 3: Natale De Grazia

Puntata 3: riassuntopuntata3 02

Vi stavo raccontando l’incredibile storia di Francesco Fonti, affiliato alla ’ndrangheta nella famiglia di San Luca e poi pentito. Ha raccontato tutto, prima di morire nel 2012, lasciando memoriali ai procuratori antimafia, dai quali è possibile risalire ai nomi di tutti i coinvolti. Quelli che appartengono alle varie famiglie della mafia calabrese, quelli che hanno coperto il traffico illecito di rifiuti tossici e di armi, quelli che li hanno forniti, i politici e gli appartenenti ai Servizi Segreti che, chiudendo tutti e due gli occhi hanno intascato un po’ di denaro e, forse di potere.
So che avete già indovinato, ma la sua testimonianza è servita davvero a poco. Molte inchieste sono state…

Inferno nero: il delta del Niger

nigerVoglio parlarvi del Delta del Niger, una regione della Nigeria ricchissima per la presenza di vasti giacimenti di petrolio; una regione poverissima perché la maggior parte dei cittadini che vi abitano vivono nella miseria più nera. Una regione in cui governi ed esercito hanno fatto centinaia, forse migliaia di morti, sparando su manifestanti pacifici; una regione attraversata da bande armate, che assaltano strutture e rapiscono lavoratori stranieri. Una regione tra le più inquinate ed invivibili al mondo. Una regione che si affaccia sui bracci del fiume Niger che si tuffa nell’Oceano nel golfo di Guinea.
Questa regione si trova a sud della città di Port Harcourt, costruita dagli inglesi come centro di esportazione del carbone all’inizio del secolo…