TV pubblica e privata, l'inciucio di Rete 4
2026-02-17
La TV italiana ha sempre avuto dei guai, a cominciare dal ritardo con cui si passa dal bianco e nero al colore, ritardo dovuto a motivi prevalentemente politici. Poi nascono le prime TV private e qui il casino si moltiplica, perché le leggi sia europee che nostrane o non ci sono o sono talmente fumose da non capirci niente. Ne approfitta Silvio Berlusconi, con alcuni colpi di genio, l'aiuto fondamentale di potenti amici come Bettino Craxi e poi del parlamento una volta (...vedi dettagli)
La TV italiana ha sempre avuto dei guai, a cominciare dal ritardo con cui si passa dal bianco e nero al colore, ritardo dovuto a motivi prevalentemente politici. Poi nascono le prime TV private e qui il casino si moltiplica, perché le leggi sia europee che nostrane o non ci sono o sono talmente fumose da non capirci niente. Ne approfitta Silvio Berlusconi, con alcuni colpi di genio, l'aiuto fondamentale di potenti amici come Bettino Craxi e poi del parlamento una volta nelle sue mani. Le vicende che riguardano Rete4 (e Europa 7) sono emblematiche di come il cavaliere ha condotto i suoi affari sfruttando la sua polizione politica. Parlare di leggi "ad personam" e di conflitto di interesse in questo caso (come in tanti altri) è solo ovvio e desolante.
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