La mafia è una montagna di merda (P. Impastato)
2025-11-11
9 maggio 1978. A Cinisi, in Sicilia, un ragazzo di 30 è massacrato da una carica di tritolo, dopo essere stato ucciso, colpito ripetutamente con un masso un poco più in là. Lo trovano di fianco alle rotaie divelte della linea Palermo-Trapani. Un suicidio, si affrettano a concludere carabinieri e magistratura. No, non è così, per niente! Il ragazzo è Giuseppe, per tutti Peppino, Peppino Impastato. (... vedi dettagli)
9 maggio 1978. A Roma le Brigate Rosse restituiscono il cadavere di Aldo Moro. 9 maggio 1978. A Cinisi, in Sicilia, un ragazzo di 30 è massacrato da una carica di tritolo, dopo essere stato ucciso, colpito ripetutamente con un masso un poco più in là. Lo trovano di fianco alle rotaie divelte della linea Palermo-Trapani. Un suicidio, si affrettano a concludere carabinieri e magistratura. Possibile? Con quella strana dinamica? No, non è così, per niente! Il ragazzo è Giuseppe, per tutti Peppino, Peppino Impastato, che proprio noi che parliamo da una radio libera dovremmo prendere ad esempio, perché anche lui aveva una sua radio, radio AUT, piccola stazione a Terrassini. E da là parlava di mafia, ma non della mafia in generale, di quella del suo paese, facendo nomi e cognomi, svelando le porcherie che quella “montagna di merda” (come lui chiamava la mafia) faceva in consiglio comunale, negli appalti, negli abusi edilizi. E quando il boss di quella feccia, un boss importante, capo della cupola, vive a soli cento passi da casa tua, beh, di coraggio ce ne vuole tanto, ma così tanto che è perfino difficile da immaginare. NSSI vi racconta la storia di Peppino, con brani tratti dalle sue trasmissioni e interviste ad amici e parenti che tengono vivo il suo ricordo a Cinisi.
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