Scorie radioattiveLe opinioni attorno al nucleare sono molto diverse. Se parliamo di soldi, di costo del KWh e di impatto ambientale troviamo posizioni varie. Dove tutti sono d’accordo è sulla pericolosità delle scorie radioattive e sulla difficoltà a “stoccarle”. Cerchiamo di capire di cosa si tratta, riassumendo quello che abbiamo scoperto fin qui.La fissione nucleare è un processo nel quale un nucleo di Uranio 235 viene colpito da una particella molto piccola: un neutrone. Questo è in grado di spaccare il bersaglio, che si scinde in due altri elementi più leggeri (ad es. Rubidio e Cesio), emette qualche neutrone e un po’ di radiazione elettromagnetica. Il Cesio è radioattivo. Ciò significa che è instabile e tende ad alleggerirsi, emettendo particelle come elettroni o nuclei di elio, oppure energia sotto forma di radiazione gamma.
Nel caso del Cesio questo processo è molto lento. Mille nuclei prodotti (in una goccia d’acqua ne sono presenti circa un miliardo di miliardi) diventano 500 dopo 30 anni, 250 dopo altri 30 anni e così via, riducendo così, mano a mano, la quantità complessiva di radiazione emessa.