Il primo degli asini può mai essere un cavallo da corsa?

Il vicesindaco Ivo Rossi, il sindaco Flavio Zanonato e l'amministratore delegato di Acegas-APS Cesare Pillon, sorridono sotto i canestri di una raccolta differenziata con cui continuano a riempirsi la bocca. La bufala di "essere primi" è come il sistema per vincere al lotto: una frase fatta per i creduloni e i disinformati. Non siamo primi da nessuna parte. Nell'ultima edizione dei Comuni ricicloni di Legambiente (2010) Padova non figura certo come fulgido esempio di virtuosità . Da anni siamo fermi al 40% di raccolta differenziata, mentre i comuni della cintura e della provincia riescono a raggiungere il 70-80 % . Nella cintura Sud della provincia la raccolta dei rifiuti produce un 70% di riciclo (reale! ad esempio al centro SESA di Este), nell'area trevigiana grazie al centro di riciclo di Vedelago si ricicla il 98% delle raccolte. E lo stesso sta accadendo nel Lazio, in Sardegna, in Sicilia, là dove iniziative simili a queste stanno prendendo piede.
Questi sono i riferimenti importanti, ma nessuno ne parla nella nostra amministrazione cittadina. Quanto si ricicla a Padova? Nessuno lo sa, nemmeno l'assessore all'ambiente, che pure è pagato per questo. Noi intanto, ampliamo l'inceneritore, come soluzione definitiva al probelma dell'immondizia ... ma mi faccia il piacere!
Questi sono i riferimenti importanti, ma nessuno ne parla nella nostra amministrazione cittadina. Quanto si ricicla a Padova? Nessuno lo sa, nemmeno l'assessore all'ambiente, che pure è pagato per questo. Noi intanto, ampliamo l'inceneritore, come soluzione definitiva al probelma dell'immondizia ... ma mi faccia il piacere!
In realtà parlare di raccolta e basta è un imbroglio totale. Se tale raccolta non è destinata al riciclo non serve a niente, è solo fumo negli occhi. Ma i padovani non si preoccupano di queste cose. Hanno altri pensieri: lo spritz, la moschea, le aule intitolate al fucilatore Almirante e via di questo passo. Da anni denuncio su questo sito la situazione, raccontando cosa è accaduto a Vedelago, dove i rifiuti padovani sono stati rispediti al mittente perché "non conformi". Se siamo davvero così bravi a differenziare (per riciclare) perché si sono spesi 100 milioni per una terza linea dell'inceneritore? Perché usiamo ancora metodi antidiluviani per la raccolta differenziata? Perché i costi del conferimento dei rifiuti è così elevato (131 €/ton all'inceneritore contro i 30-40 € ai centri di riciclo)? Perché la "tassa" sui rifiuti è aumentata di recente in vista dell'apertura della terza linea? Perché sono stati spesi 2 milioni di euro per opere di compensazione a seguito dell'ingrandimento dell'inceneritore? Perché siamo costretti a riscavare le vecchie discariche (inquinanti e pericolosissime) per fare spazio a nuovi rifiuti? I nostri amministratori farebbero bene ad avere meno boria e desiderio di incassare (l'intervento di Cesare Pillon sul Mattino dell'8 ottobre è illuminante al riguardo) e cominciare a muovere il culo (con licenza parlando).
Vedi articolo del Gazzettino di oggi 14 ottobre 2010 sull'argomento.























