Lega ladrona
Mercoledì scorso il Messaggero ha pubblicato un articolo, a firma Renato Pezzini, sugli sprechi della Lega nel Veneto. Quella lega che ha urlato da sempre “Roma Ladrona” per indicare una politica in cui il ricco toglieva al povero per diventare ancora più ricco in una specie di racconto di Robin Hood a rovescio.Questo vizietto legaiolo è diffuso dalle nostre parti. Sempre più spesso assistiamo a sparate dei seguaci di Bossi nelle nostre piazze, contro le scelte impopolari di Berlusconi. Sulle centrali nucleari, sulle leggi ad personam, sulla manovra finanziaria essi sono critici quanto i grillini, è così che fanno presa sul territorio e recuperano consensi del tutto immeritati. Già, immeritati perché poi alla resa dei conti il loro voto favorevole alle stesse scelte non manca mai. La spalla su cui Silviolo piange da un po’ è quella di del senatur lumbard, essendogli venuto meno il puntello dell’ex amico Gianfranco.
Sorpresa! La Padania non esiste
Manovra economica intercettata Che sfiga!All'estero leggono le nostre proposte di legge. E' così che prima Lanny Bauer, portavoce del Dipartimento di giustizia USA e adesso Dunja Mijatovic, responsabile dell'OSCE per la lbertà dei media, sottolineano come la legge bavaglio non vada proprio bene. Se dall'America si erano levate preoccupazioni perché le intercettazioni sono "essenziali" per le indagini, Dunja sostiene: "Sono preoccupata che il Senato abbia approvato una legge che potrebbe seriamente ostacolare il giornalismo investigativo in Italia. I giornalisti devono essere liberi di riferire su tutti i casi di pubblico interesse e devono poter scegliere come condurre una indagine responsabile”. Hai capito? L'OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, da non confondere con l'OCSE che si occupa di sviluppo ed economia) si interessa a tutto ciò che ha a che fare con la legalità, dalle elezioni nei singoli paesi al controllo delle procedure democratiche in Paesi a rischio autoritario. Intercettazioni e pedofili ... che schifo! La «legge sulle intercettazioni» è un’altra legge bavaglio che impedirà di fatto di smascherare pubblicamente mafiosi, delinquenti e soprattutto corrotti e corruttori. Questi sono già difficili da individuare in questo paese che sulla corruzione è basato (non è una mia idea, ma di Transparency Internacional che ci mette per il 2009 al 63° posto in questa disonorevole classifica dei paesi corrotti) ... figuriamoci adesso.Vediamo un passo che forse non è molto conosciuto. C’è un articolo di legge del codice penale (il 380) che prevede l’obbligo di arresto per i reati in caso di flagranza (cioè se uno viene preso mentre commette il fatto). Tra questi non compariva il reato di atti sessuali con minori, che tuttavia è stato inserito proprio dalla legge bavaglio. Insomma se uno viene beccato a fare atti sessuali con un minorenne (quindi pedofili compresi) deve (sottolineo DEVE, non PUO’) finire in carcere ed essere processato per direttissima. Ma i nostri parlamentari sono dei fini pensatori e sono riusciti a sporcare anche una delle pochissime cose positive di una legge di per sé schifosa. Intercettazioni e 'ndrangheta - Impregilo e la tassa sicurezza Impregilo è uno dei colossi mondiali nel campo dell’edilizia, che ha avuto appalti enormi ain ogni parte del mondo.I suoi azionisti principali sono la famiglia Benetton, il gruppo Gavio e la famiglia Ligresti. Impregilo ha avuto diversi problemi con la giustizia, anche all’estero dove è stata chiamata a rispondere di corruzione e concussione. Cos', per fare un esempio, nel 2006 ha patteggiato con il tribunale del Lesotho il pagamento di una multa di 1,5 milioni di euro per corruzione e per aver ostacolato la giustizia di quel paese. Ma anche da noi si è data da fare, non a caso è il riferimento edilizio di tutte le opere pubbliche volute da Silviolo. Così è l’azionista che controlla FIBE, l’impresa che si sarebbe dovuta occupare della gestione dei rifiuti di Napoli. La cosiddetta "emergenza" rifiuti di Napoli, scoperta come slogan elettorale da Berlusconi è in realtà roba vecchia di almeno 15 anni come dimostrano le nomine dei vari commissari straordinari. Tutto finito? Neanche per sogno!![]() ![]()
![]() Una "Lega" contro il nucleare ... a Cittadella (PD) Eccolo l'effetto NIMBY che travolge anche la Lega (nel senso del partito di Bossi). Nel dibattito su "nucleare sì, nucleare no" a sorpresa dal consiglio comunale di Cittadella (PD) esce un documento condiviso dalle forze politiche di maggioranza e opposizione con un secco "No al nucleare nel Veneto".Non che a chi scrive piaccia molto questa presa di posizione "relativa". Perché il nucleare va combattuto per quello che è, per un'avventura senza prospettive (prezzo e reperimento dell'Uranio), rischiosa (37 incidenti nucleari nel solo 2009), costosa (costruzione, mantenimento, smantellamento, trattamento barre e scorie vanno messe nel conto assieme ai costi sociali da non sottovalutare), inutile (un risparmio in acquisto di combustibili ridicola e un aumento di produzione di energia elettrica modesta), giocata al buio (in sessant'anni di nucleare non c'è uno spiraglio che sia uno per lo stoccaggio delle scorie di II e III categoria). Questi motivi (se condivisi) dovrebbero portare a dire "No al nucleare, ovunque esso sia!". Ma tant'è ... accontentiamoci perché spesso le posizioni del sindaco Massimo Bitonci e dei suoi padanuli fanno rabbrividire. Ecco il pezzo del Gazzettino (di M. Cecchetto) con le dichiarazioni degli interessati. Taci infame Titolo: Taci infameAutore: Walter Molino Editore: Il Saggiatore Anno: 2010 (10/6) Prezzo: 15.00 Note - Nei territori dominati dalle mafie, i giornalisti che indagano e denunciano diventano bersaglio di minacce, intimidazioni e aggressioni. Lavorano solitamente in testate locali, come accadeva a Mauro Rostagno o a Peppino Impastato, sono indifesi e vulnerabili, rimangono sconosciuti, finché non arrivano a subire la violenza estrema dell'omicidio. Questo libro è un reportage esemplare sulla più inquietante periferia dell'informazione italiana, quella del Mezzogiorno d'Italia, grazie al quale vengono sottratte al silenzio e all'isolamento persone e storie altrimenti invisibili. Molino ricostruisce le drammatiche inchieste su oscure trame delittuose, la tormentata vita quotidiana dei cronisti che le hanno valorosamente condotte, le prevaricazioni dei poteri criminali più efferati. Tra i protagonisti di “Taci infame” vi sono Antonio Sisca, il giornalista calabrese che ha scoperto cinque casi di “lupara bianca” indicandone anche i mandanti; Dino Paternostro, cronista dell'ascesa criminale dei corleonesi; Antonio Anastasi, che ha fatto conoscere le cosche del crotonese; Carlo Ruta. a cui si devono molte delle verità sull'omicidio di Spampinato, il giornalista ucciso per aver denunciato le commistioni tra mafia e politica nella provincia di Ragusa. Chi sapeva dell'esistenza di Rostagno o Giancarlo Siani o Peppino Impastato prima che fossero uccisi? Sui cronisti vittime di mafie si sono scritti molti libri. Questo è il primo libro sui giornalisti vivi. Perché di santini, questo Paese, ne ha già avuti abbastanza. Quando c'era Indro (da Il Fatto)![]() |









Che ce ne fosse bisogno, questa volta lo confermano anche gli studiosi della Società geografica italiana: la Padania non esiste. Nel loro rapporto annuale, presentato ieri a Montecitorio annotano: “La Padania come spazio etno-culturale omogeneo non esiste”. Bocciata anche l’idea di una “nazione padana”: la sua inesistenza “è ancora più evidente”. Tutto il corposo rapporto (non a caso intitolato “Il Nord, i Nord”), mette in evidenza “il mosaico delle differenze settentrionali”. Il Nord italia “è fatto di sistemi territoriali e urbani di varie dimensioni e vocazioni che testimoniano modi di regolazione socio-politica profondamente diversi, quando non divergenti”. Lo stesso Piemonte è diviso in tre: un’area metropolitana, un nord pedemontano e un sud ancora a dominanza agricola.
Che sfiga!
La «legge sulle intercettazioni» è un’altra legge bavaglio che impedirà di fatto di smascherare pubblicamente mafiosi, delinquenti e soprattutto corrotti e corruttori. Questi sono già difficili da individuare in questo paese che sulla corruzione è basato (non è una mia idea, ma di Transparency Internacional che ci mette per il 2009 al 63° posto in questa disonorevole classifica dei paesi corrotti) ... figuriamoci adesso.
Impregilo è uno dei colossi mondiali nel campo dell’edilizia, che ha avuto appalti enormi ain ogni parte del mondo.


Eccolo l'effetto NIMBY che travolge anche la Lega (nel senso del partito di Bossi). Nel dibattito su "nucleare sì, nucleare no" a sorpresa dal consiglio comunale di Cittadella (PD) esce un documento condiviso dalle forze politiche di maggioranza e opposizione con un secco "No al nucleare nel Veneto".
Titolo: Taci infame

















