Come si diventa il comune più riciclone d'ItaliaTre anni fa la raccolta differenziata di Ponte nelle Alpi non raggiungeva il 30%. Oggi è il campione dei ricicloni Italiani secondo la classifica Legambiente 2010: miracolo o politica ambientale oculata?
Comitato Padova Est: inceneritore e "istituzionali"
Comuni ricicloni: Padova non c'è! E' uscito il nuovo lavoro di Legambiente dedicato ai comuni ricicloni italiani dell'anno in corso.Ci sono alcune considerazioni da fare che devono andare oltre quello che la TV e i giornali ci dicono. Veneto riciclone, il Centro fa schifo, il Sud ha qualche isola da salvare (Salerno) ma il resto è buio pesto. E' chiaro che la gestione dei rifiuti è decisiva nella valutazione dei processi produttivi, del consumo delle risorse (materie prime ed energia), delle spese per le rottamazioni e per le bonifiche degli inquinamenti susseguenti allo smaltimento dei rifiuti. Dunque si tratta di un argomento centrale nella definizione del livello di qualità della nostra vita. Attenzione però a non isolarlo. Più rifiuti significa più consumo e questo può essere valutato positivamente solo da coloro i quali vendono energia, materie prime, merci, bonifiche. In una società che ha come punto di riferimento l'aumento del PIL pensare che contemporaneamente si voglia ridurre anche i rifiuti è un sogno e niente più. Il mondo malato: meno carne e più preservativi! Il Worldwatch Institute è una istituzione americana, che si occupa di ricerca ambientale. Da 25 anni pubblica un resoconto sullo stato di salute del pianeta terra ("State of the world"), nel quale analizza un numero piuttosto grande di parametri, che vanno dalle temperature degli oceani, ai gas serra, all’inquinamento dell’aria e così via. Questo resoconto viene tradotto in trenta lingue differenti.Il fondatore del Worldwatch Institute è Lester Brown, 76 anni, scrittore ed economista, uno dei massimi esperti del mondo in quanto ad ambiente. Reattori autofertilizzanti: l'araba fenice - 1 Lo sanno tutti, anche gli antinuclearisti più accaniti: l’Italia importa una quantità abbastanza grande di energia elettrica: circa 45 mila TWh all’anno, che è la differenza tra l’import e l’export e che costituisce circa il 12% di quello che consumiamo. La maggior parte di questa arriva da Svizzera e Francia ed è prodotta in larga misura (60%) da centrali nucleari. Questo è uno dei cavalli di battaglia di quelli che ci vogliono convincere che il “nucleare italiano” è un buon affare, così ridurremo la nostra “dipendenza dall’estero”.Non voglio neanche più tornare sulla confusione che si fa tra l’importazione di energia elettrica e di combustibile (che supera l’80%, ma che ci pone alla stessa stregua della Francia) perché questo pasticcio viene usato ad arte dai seguaci di Scajola e Berlusconi per ingarbugliare le già nebulose idee dei poco informati. (...) 6000 morti all'anno da polveri sottili
Giovedì 1° Luglio 2010 dalle ore 17 alle ore 24maratona in diretta contro la legge bavaglio![]() Blu, le mille auto blu, le vedo intorno a me che volano Sì, lo so: è antipatico partire con un "ve l'avevo detto, no?". Ma è così (link). La dimostrazione che l'onorevole (si fa per dire) Aldo Brancher sia stato fatto ministro per sfuggire alle sue responsabilità di presunto ricettatore nell'affare Antonveneta è arrivata. Se ne sono accorti anche due tra i personaggi più inquietanti della politica italiana. Il presidente firmatario Napolitano che, dopo avergli fatto giurare fedeltà alla Costituzione "nelle proprie mani", ha sussultato quando il neo ministro ha chiesto di avvalersi del legittimo impedimento, ancora prima di decidere chi dovesse essere la sua segretaria. Anche Bossi si è espresso, a mezza voce (strano per uno come lui), dicendo che il veneto era stato "poco furbo". E' così che i "capetti" di questa Italia allo sfascio sdoganano concetti che si insinuano tra le giovani generazioni e trasformano in merito la «furbizia» sostituendola alle abilità e all'onestà. Chissà cosa pensano i "dieci milioni" pronti a seguirlo, lui sul suo cavallo bianco, mentre cantano a squarciagola "branca branca branca, leon leon leon!".Povero senatur ... dopo l'ictus non è più lo stesso; meno male che ha un figlio all'altezza e siamo certi non ci mancheranno le sparate a cazzo per un bel po' di tempo. |










Oggi fa veramente un caldo pazzesco. Non ha niente a che fare con il riscaldamento globale. E' semplicemente luglio.
E' uscito il nuovo lavoro di Legambiente dedicato ai
Il Worldwatch Institute è una istituzione americana, che si occupa di ricerca ambientale. Da 25 anni pubblica un resoconto sullo stato di salute del pianeta terra ("State of the world"), nel quale analizza un numero piuttosto grande di parametri, che vanno dalle temperature degli oceani, ai gas serra, all’inquinamento dell’aria e così via. Questo resoconto viene tradotto in trenta lingue differenti.
Lo sanno tutti, anche gli antinuclearisti più accaniti: l’Italia importa una quantità abbastanza grande di energia elettrica: circa 45 mila TWh all’anno, che è la differenza tra l’import e l’export e che costituisce circa il 12% di quello che consumiamo. La maggior parte di questa arriva da Svizzera e Francia ed è prodotta in larga misura (60%) da centrali nucleari. Questo è uno dei cavalli di battaglia di quelli che ci vogliono convincere che il “nucleare italiano” è un buon affare, così ridurremo la nostra “dipendenza dall’estero”.
In questi giorni si è tenuto il convegno VERT dedicato al trasporto sostenibile. Tradotto in italiano: "come si fa ad invadere le città di automobili senza però inquinare ed emettere tutte quelle schifezze di polveri sottili ed ultrasottili che siamo abituati a chiamare PM qualcosa". Abbiamo discusso tante volte dei PM, PM10, PM2,5 e giù giù fino alle cosiddette nanopolveri, emesse dalla combustione con elevate temperature e pericolosissime perché si possono infilare dappertutto, mentre le innocue PM10 si fermano in gola e al massimo ti provocano una tracheite.
Sì, lo so: è antipatico partire con un "ve l'avevo detto, no?". Ma è così (
















