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ATTO 1

 

ATTO 2

 

Spiegazioni

Il Fidelio è un singspiel (un dramma musicale con dialoghi parlati ) in due atti di Ludwig van Beethoven. Il soggetto è tratto da “Léonore ou l'amour conjugal” di Jean-Nicolas Bouilly e si basa su di un fatto realmente accaduto nella Francia del periodo del Terrore. La prima va in scena a Vienna il 20 novembre 1805, mentre in Italia viene rappresentata per la prima volta nel 1883 al Teatro dal Verme di Milano.
Questa incisione del 1978 è diretta da Leonard Bernstein e interpretata da: Gundula Janowitz, Lucia Popp, René Kòllo, Hans Sòtin, Dietrich Fischer-Dieskau, Manfred Jungwirth, Adolf Dallapozza. Eseguono i Wiener Philarmoniker.

Personaggi

- Florestan, prigioniero politico (tenore)
- Leonore, sua moglie, conosciuta come Fidelio (soprano)
- Don Pizarro, governatore della prigione di stato (baritono)
- Rocco, carceriere (basso)
- Marzelline, figlia di Rocco (secondo soprano)
- Jaquino, inserviente della prigione (secondo tenore)
- Don Fernando, ministro (secondo baritono)
- Primo e Secondo prigioniero

Trama

Leonore, la moglie del prigioniero politico Florestan si traveste da uomo, assumendo il nome di Fidelio, per poter entrare, come inserviente, nella prigione in cui è rinchiuso il marito, portargli un minimo di conforto e, alla fine, salvargli la vita.
L'azione si svolge in una prigione fuori Siviglia, nel 17° secolo.

Atto primo

Don Pizarro è il governatore della prigione in cui ha rinchiuso ingiustamente il suo nemico personale Florestan. La moglie di questi, Leonore, vuole ritrovarlo e quindi si traveste da uomo e prende il nome di Fidelio. Le sue ricerche portano al carcere di don Pizarro e per scoprire se Florestan è tra i prigionieri, cerca di entrare nelle grazie del carceriere Rocco.
Don Pizarro viene informato dell’arrivo del ministro di stato, don Fernando, e teme che questi possa scoprire l'arresto illegale di Florestan, che don Fernando conosce bene. Dà ordine a Rocco di uccidere il prigioniero ricevendone, però, un rifiuto. Sarà lui allora a commettere il delitto, ma Rocco preparerà la fossa. Fidelio ascolta e sospetta che il condannato sia proprio Florestan. Per scoprirlo convince Rocco a far uscire in cortile tutti i prigionieri, ma Florestan non c’è e Fidelio è costretto a seguire Rocco nelle segrete per aiutarlo a scavare la fossa.

Atto secondo

Florestan è incatenato nel buio della segreta e si lamenta. Entrano Rocco e Fidelio, che ha deciso di salvare il condannato e appena sente la voce invocare il nome “Leonore", riconosce il marito. Quando don Pizarro arriva per ucciderlo, Fidelio gli rivela di essere Lenore e lo minaccia con una pistola. In quel momento si sente uno squillo di tromba che annuncia l’arrivo del ministro: per Pizarro non c’è scampo. Don Fernando libera i prigionieri e Rocco gli rivela le trame del governatore, raccontando la condanna del suo caro amico Florestan, e allora il ministro consegna a Leonore le chiavi con cui lei stessa libererà il prigioniero.