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QUADRI 1-2

 

QUADRI 3-4


Spiegazioni

Andrea Chénier è un'opera lirica in quattro quadri di Umberto Giordano su libretto di Luigi Illica. É un dramma di ambiente storico, ispirato alla vita del poeta francese Andrè Chènier, morto ghigliottinato durante la rivoluzione francese. É, indubbiamente, l’opera più famosa di Giordano.
La prima viene rappresentata il 28 Marzo 1896 al Teatro della Scala di Milano con un’accoglienza trionfale. Una delle arie più famose di questa opera, La mamma morta, interpretata da Maria Callas, è inserita nella colonna sonora del film del 1993 Philadelphia, duro documento sull’AIDS, con Tom Hanks e Denzel Washington nelle parti dei protagonisti.
Quella che ascoltiamo è un’incisione del 1956. Il maestro Gianandrea Gavazzeni dirige l’Orchestra di Santa Cecilia di Roma. Gli interpreti sono eccezionali: Mario del Monaco, Renata Tebaldi, Ettore Bastianini.

Trama

L’opera racconta la vita del poeta francese Andrè Chenier, negli anni successivi alla Rivoluzione Francese, quelli del Terrore. Alle vicende giudiziarie si mescolano anche quelle sentimentali, di un amore che arriverà fino alla fine.

I personaggi

Andrea Chènier, tenore
Carlo Gérards, baritono
La contessa di Coigny, mezzosoprano
Maddalena di Coigny, soprano
Bersi serva mulatta, mezzosoprano
Madelon, mezzosoprano
Roucher, basso
Mathieu detto Populus, sanculotto, baritono
Un incredibile, tenore
L'abate poeta, tenore
Pietro Fléville, romanziere del re, basso
Schmidt carceriere, basso
Dumas presidente del Tribunale di salute pubblica, basso
Il maestro di casa, basso
Fouquier Tinville, accusatore pubblico, basso
Il cast è completato da una moltitudine di figure di secondo piano.

QUADRO 1

La vicenda inizia in una giornata d'inverno del 1789 nella serra del castello di Coigny dove la contessa organizza una festa. Il giovane servitore Gérard rimugina pensieri d'odio verso i padroni: ammira solo la contessina Maddalena, che ama segretamente.
Alla festa è invitato il giovane poeta Andrea Chénier che, su richiesta della contessina, improvvisa un canto all'amore difendendone gli ideali contro i costumi corrotti dell'epoca.  La festa viene interrotta quasi subito da Gérard che irrompe nella sala con un gruppo di mendicanti. La contessa rimprovera il servo che si ribella, gettando a terra la livrea e si allontana.

QUADRO 2

Parigi, giugno 1794: infuria il Terrore. Chénier viene a sapere di essere ricercato ed è pedinato da un Incredibile (un personaggio rivoluzionario) su incarico di Gérard divenuto un rappresentante del Terrore.
L'amico Roucher lo esorta a fuggire, ma il poeta prima vuole incontrare la sconosciuta che da tempo gli scrive per chiedere protezione. Nelle vicinanze del ponte Peronnet i due si incontrano e Chénier riconosce Maddalena alla quale i rivoluzionari hanno ucciso la madre ed ora è costretta a vivere nascosta e in povertà.
Tra i due scocca l’amore, ma all'improvviso arriva Gérard, divenuto luogotenente di Robespierre, che tenta di rapire la ragazza e sfida a duello Chénier, ma rimane gravemente ferito. Mentre Maddalena si mette in salvo, Gérard riconosce il suo avversario e lo incita a fuggire con la donna e poi dichiara alle Guardie nazionali di non conoscere il suo feritore.

QUADRO 3

L'azione si svolge nel tribunale rivoluzionario.
La patria ha bisogno di denari e di soldati e Gérard, ormai guarito, cerca di convincere la popolazione a donare adesso che l'intera Europa muove contro la nazione. L'Incredibile costringe Gérard ad accusare Chénier che è stato arrestato e
Gérard esita, ma poi scrive l'atto di accusa, sentendosi servo impotente di nuovi padroni: la sua anima rivoluzionaria si è trasformata in quella al servizio di un tribunale di morte. Arriva sconvolta Maddalena che gli si offre purché salvi la vita di Chénier, quindi, commosso, si dà da fare per salvare il poeta. Durante il processo Gérard ritratta la denuncia e il poeta tenta di difendersi dalle accuse, ma non basta: Chénier è condannato a morte tra l'esultanza della popolazione.

QUADRO 4

Cortile della prigione. Assistito dall'amico Roucher, in attesa di morire, Andrea Chénier scrive i suoi ultimi versi. Maddalena, aiutata dal pentito Gérard, riesce ad ottenere un colloquio con l'amato e a corrompere la guardia. Quando all'alba i soldati vengono a prelevare i condannati la giovane si sostituisce ad una prigioniera donandole il suo lasciapassare. I due innamorati salgono sulla carretta che li condurrà alla ghigliottina.
In un angolo Gérard piange stringendo tra le dita il biglietto scritto da Robespierre come risposta alla sua richiesta di grazia: "Perfino Platone bandì i poeti dalla sua Repubblica".