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Spiegazioni

Carmen è un’opera lirica drammatica divisa in quattro atti, composta da Georges Bizet sul libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy e tratta dalla omonima novella di Prosper Mérimée.
La sua prima rappresentazione avviene all'Opéra-Comique di Parigi il 3 marzo 1875. Inizialmente l'opera non ha grande successo, così che Bizet, morto tre mesi dopo la prima, non può vederne la fortuna.
Questa incisione del 1964 è diretta da Georges Prêtre e interpretata da: Maria Callas, Nicolai Gedda, Robert Massard, Andrea Guiot. Esegue l’Orchestra de l’Opèra de Paris.

Trama

É la storia di amori e gelosie tra il brigadiere don Josè, la bellissima zingara Carmen e il torero Escamillo.

I personaggi

Carmen, bellissima zingara, soprano      
Don José, sergente, tenore        
Escamillo, Toreador, baritono     
Micaëla, contadina, soprano     
Zuniga, tenente, basso
Moralès, sergente, baritono    
Frasquita, zingara, soprano     
Mercédès, zingara, mezzo soprano    
Lillas Pastia, oste, ruolo parlato        
Il Dancairo, contrabbandiere, baritono       
Il Remendado, contrabbandiere, tenore     
Una guida, ruolo parlato
Coro: Soldati, giovani, popolani, sigaraie, zingare, zingari, venditori ambulanti

ATTO 1

A Siviglia alcuni soldati fanno la guardia ad una piazza. Una ragazza chiede di poter parlare col brigadiere Don José e i soldati le dicono che arriverà tra poco e la invitano ad aspettare con loro, ma lei preferisce ripassare più tardi. Al momento del cambio della guardia, arrivano i soldati e Don José viene informato della visita della giovane amica: è Micaela, dice, una ragazza adottata da sua madre. Poi l’attenzione di tutti si sposta sulle sigaraie, le operaie che stanno uscendo proprio in quel momento dalla fabbrica di tabacchi. La più bella è Carmen, una zingara molto corteggiata.   Don José non le presta attenzione, ma proprio per questo Carmen gli lancia un fiore dritto in fronte, scegliendolo. Il soldato è stupito e anche un po’ irritato dalla sua sfrontatezza, ma raccoglie il fiore e lo infila sotto la giacca. In quel momento arriva Micaela che gli consegna una lettera in cui la madre scrive che vorrebbe vederlo sposato con Micaela. Improvvisamente succede un gran trambusto nella fabbrica delle sigaraie, e il tenente Zuniga manda Don José a vedere cosa sia successo. Pare che, in seguito ad una zuffa, Carmen abbia ferito un’operaia con un coltello e allora Zuniga decide di farla arrestare. Carmen chiede a Don José di farla scappare e gli promette che lo aspetterà all’osteria di Lillas Pastia, presso le mura di Siviglia, e che lo amerà. Don José la lascia scappare.

ATTO 2

Due mesi dopo, Carmen è all’osteria di Lillas Pastia insieme a Mercedes e Frasquita, due sue amiche. Ci sono anche degli ufficiali. Si danza e si canta, e anche Carmen canta una canzone. Zuniga la corteggia, ma lei non gli presta attenzione; lui la informa che Don José è stato arrestato e degradato per averla fatta scappare, e che ha finito di scontare la sua pena proprio quel giorno. In strada si acclama il torero Escamillo, trionfante alla corrida di Granada, che, invitato dai soldati, entra nella taverna e vede Carmen: la corteggia, ma lei risponde che per il momento non lo può amare; Escamillo se ne va rassegnato, dicendo che la aspetterà.
Subito dopo arrivano i contrabbandieri: il Dancairo e il Remendado propongono alle donne di aiutarli in uno dei loro affari, ma Carmen risponde che non può seguirli, perché è innamorata di Don José che arriva in quel momento. I due innamorati sono felici e Carmen danza e canta solo per lui. Suona la ritirata e per Don José è già ora di andar via, ma Carmen non capisce e non accetta che lui la lasci per obbedire alla disciplina militare. Gli propone di disertare e diventare un contrabbandiere, per vivere con lei, libero e senza doveri. Don José rifiuta. Carmen allora gli dice che non crede al suo amore; Don José protesta e giura che il suo amore è vero. Carmen insiste, ma lui risponde che disertare sarebbe un’infamia troppo grande. Allora Carmen lo caccia via. Proprio mentre Don José sta uscendo, entra Zuniga e nasce un contrasto per gelosia nei confronti della bella zingara, ma i contrabbandieri evitano lo scontro immobilizzando Zuniga quindi Don José è obbligato ad accettare di unirsi ai contrabbandieri, e partono insieme.

ATTO 3

È notte. I contrabbandieri si trovano sulle montagne; devono spostarsi con cautela, stando attenti a non essere visti. Don José pensa che non molto lontano da lì c’è la casa di sua madre; Carmen gli dice che farebbe meglio ad andare da lei, perché non è tagliato per fare il contrabbandiere, ma lui  non vuole lasciarla. Mentre i contrabbandieri si accampano, Frasquita e Mercedes leggono la fortuna nelle carte: ricchezze, fortuna, amore. Anche Carmen ci prova, ma ogni volta le carte predicono la morte per lei e per il suo compagno. Intanto pare che ci sarà un ostacolo per i contrabbandieri: si dice che ci sia un doganiere. Carmen e le altre donne pensano di conquistarne le simpatie e ottenere così il via libera. Scortata da una guida, arriva Micaela che vuole parlare con Don José per convincerlo a tornare a casa. Lo vede sull’alto di una rupe, ma proprio in quel momento lui spara un colpo di fucile e lei fugge spaventata. Si avvicina Escamillo, e dice a José che viene a cercare una zingara di cui è innamorato. Dopo qualche battuta, Don José capisce che si tratta proprio di Carmen: i due rivali si sfidano a duello, ma interviene Carmen ad impedire che Escamillo venga ucciso. Il torero se ne va e invita Carmen ad andarlo a vedere alla corrida di Siviglia. Don José lo guarda carico di gelosia, e avverte Carmen di essere stanco di soffrire per lei. Intanto i contrabbandieri scoprono Micaela, che esce dal suo nascondiglio e supplica Don José di tornare a casa da sua madre, perché sta morendo. Don José la segue, benché il pensiero di lasciare Carmen lo renda folle di gelosia.

ATTO 4

A Siviglia sta per cominciare la corrida. Eccitata, la folla saluta l’apparizione dei picadori, dei banderilleros, e dei toreri. Escamillo e Carmen arrivano insieme e prima che Escamillo entri nell’arena, Carmen gli giura che non ha mai amato nessuno quanto ama lui. Tra la folla si aggira Don José che viene riconosciuto da Frasquita e Mercedes e dicono a Carmen di stare attenta. Carmen non si lascia intimorire e rimane a sfidare il destino. La folla entra nell’arena per assistere allo spettacolo; Carmen e Don José restano faccia a faccia e lui le dichiara nuovamente il suo amore e la supplica di seguirlo e di cominciare una nuova vita insieme, in un altro paese. Carmen gli dice che non lo ama più; Don José insiste, la supplica, le dice che la adora, ma è tutto inutile: Carmen si toglie l’anello che lui le aveva regalato, e glielo getta addosso. Mentre dall’arena si sentono le acclamazioni festose per Escamillo, Don José, fuori di sé dalla rabbia e dal dolore, trafigge Carmen con un pugnale. “Sono io che l’ho uccisa”, confessa subito dopo, mentre la folla esce, ed Escamillo appare sui gradini dell’arena.