Peppino
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"Noncicredo" libera le puntate del 16 giugno (ore 20,50) e del 28 giugno (replica alle 16,50) per consentire la messa in onda di una trasmissione unica e, a nostro avviso, imperdibile. Tre ragazze e tre ragazzi delle scuole superiori di Vicenza, hanno realizzato un loro progetto: quello di ricordare la vita, la lotta contro la mafia e la tragica morte di Peppino Impastato, il giovane giornalista che a Cinisi, presso Palermo, trasmetteva con la sua emittente Radio Aut, le puntate di "Onda Pazza". La sua arma è stata, soprattutto, il sarcasmo, con il quale ha sbeffeggiato un'organizzazione così potente, subdola, feroce, quella cosca guidata dal boss Gaetano Badalamenti, detto Tano, che ordinerà l'omicidio di Peppino, il 9 maggio 1978 (già ... proprio il giorno di via Caetani), e per il quale verrà condannato solo un quarto di secolo più tardi, nel 2002. Il lavoro che i sei protagonisti presentano, segue, di alcune puntata di Onda Pazza, le battute, la musica e i testi usati da Peppino, espressi a volte con linguaggio duro e molto esplicito, come si conviene quando si ha a che fare con dei banditi. Ci hanno messo il cuore, la passione, la bravura e noi siamo orgogliosi di essere stati al loro fianco, anche in un periodo così complicato come quello del corona-virus.
Il consiglio è di ascoltare questo programma perché la lotta contro la mafia non può mai finire, né oggi né mai.
Il brano sarà disponibile nel podcast di questo sito (noncicredo.org) subito dopo la sua messa in onda. Buon ascolto!